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Milano Today

Parcheggi di interscambio a Milano, 5,5 milioni per riqualificare Lampugnano e San Donato

  • Novembre 5, 2026
  • 12 min read
Parcheggi di interscambio a Milano, 5,5 milioni per riqualificare Lampugnano e San Donato

Il Comune di Milano ha approvato un investimento di 5,5 milioni di euro per la riqualificazione dei parcheggi di Lampugnano, San Donato Emilia e San Donato Paullese, tre strutture gestite da ATM e collegate ai capolinea delle linee metropolitane M1 e M3. La decisione, annunciata il 1° novembre 2026, riguarda il risanamento delle strutture, il miglioramento degli impianti e l’adeguamento dei sistemi di sicurezza.

La Giunta comunale ha dato il via libera a due distinti provvedimenti immediatamente eseguibili. Il primo destina 3 milioni di euro alla manutenzione straordinaria del parcheggio di Lampugnano, mentre il secondo prevede 2,5 milioni per interventi di sicurezza e prevenzione incendi distribuiti tra Lampugnano e i due parcheggi di San Donato.

L’investimento interessa alcuni dei più utilizzati parcheggi di interscambio a Milano, strutture che permettono agli automobilisti provenienti dall’esterno della città di lasciare il veicolo vicino alla metropolitana e completare il viaggio utilizzando il trasporto pubblico.

L’approvazione dei finanziamenti rappresenta un passaggio amministrativo concreto, ma non coincide automaticamente con l’apertura dei nuovi cantieri. Il comunicato comunale non indica una data precisa per l’avvio degli interventi appena approvati né un calendario complessivo per la loro conclusione. A San Donato, invece, risultano già in corso altre opere di riqualificazione, avviate precedentemente e ora in fase di completamento.

Lampugnano, tre milioni per pavimentazioni, copertura e risanamento strutturale

Il parcheggio di Lampugnano, collegato alla linea rossa M1, è uno dei principali punti di accesso alla rete metropolitana per il traffico proveniente dal settore occidentale dell’area milanese. La struttura dispone di circa 1.800 posti auto secondo i dati riportati dal Comune, mentre la scheda informativa di ATM ne indica 1.830.

Il programma da 3 milioni di euro prevede il rifacimento integrale della pavimentazione e dell’impermeabilizzazione della copertura, insieme a ulteriori opere di risanamento strutturale.

La sistemazione della copertura ha un’importanza particolare per un parcheggio multipiano. Le infiltrazioni d’acqua, quando presenti e non adeguatamente contrastate, possono contribuire al deterioramento delle superfici e degli elementi costruttivi. Il rinnovo dell’impermeabilizzazione serve quindi a proteggere l’edificio e a ridurre il rischio di nuovi interventi correttivi nel tempo.

Anche il rifacimento delle pavimentazioni riguarda la funzionalità quotidiana della struttura. Superfici deteriorate possono creare problemi alla circolazione interna e richiedere manutenzioni ricorrenti. Il progetto annunciato dal Comune punta a migliorare la durabilità dell’infrastruttura, oltre alle condizioni di utilizzo.

Non sono stati però comunicati dettagli relativi alla suddivisione dei lavori per piano, alle eventuali chiusure temporanee o alla quantità di posti auto che potrebbero diventare indisponibili durante il cantiere.

Si tratta di informazioni rilevanti per gli automobilisti che utilizzano abitualmente Lampugnano, soprattutto nei giorni feriali, quando la domanda di sosta risulta sensibilmente superiore a quella del fine settimana.

Sicurezza antincendio: altri 2,5 milioni per tre parcheggi

Il secondo provvedimento approvato dalla Giunta riguarda la sicurezza degli impianti e delle strutture. Lo stanziamento complessivo è di 2,5 milioni di euro e coinvolge Lampugnano, San Donato Emilia e San Donato Paullese.

A Lampugnano sono previsti il rifacimento degli impianti elettrici, il rinnovo dell’illuminazione ordinaria e di emergenza e il trasferimento del gruppo elettrogeno in un nuovo locale.

Il programma comprende inoltre l’integrazione della rete degli idranti e la realizzazione di opere per migliorare la protezione della struttura dal fumo e dal fuoco, anche mediante l’installazione di porte antincendio.

Sono interventi che riguardano differenti aspetti della sicurezza. L’illuminazione di emergenza deve consentire l’orientamento delle persone in caso di interruzione dell’alimentazione ordinaria, mentre gli impianti antincendio e le compartimentazioni contribuiscono alla gestione di eventuali situazioni critiche.

Il trasferimento del gruppo elettrogeno richiede invece un adeguamento degli spazi tecnici destinati agli apparati di alimentazione elettrica di supporto.

Per i due parcheggi di San Donato sono previste reti di protezione sui parapetti perimetrali, nell’ambito dell’adeguamento ai requisiti di sicurezza richiamati dall’amministrazione comunale.

Il Comune non ha precisato quale quota dei 2,5 milioni sarà utilizzata in ciascuna struttura. Non sarebbe quindi corretto attribuire importi specifici a San Donato Emilia, San Donato Paullese o ai singoli impianti di Lampugnano.

Va inoltre distinta la sicurezza tecnica degli edifici dalla sicurezza personale degli utenti. Il progetto annunciato riguarda prevalentemente strutture, impianti, protezione antincendio e parapetti. Non contiene un programma specifico di potenziamento della vigilanza contro furti, aggressioni o altri episodi di criminalità.

San Donato, rampe e ascensori già interessati da lavori

A San Donato la situazione è diversa rispetto a quella dei nuovi interventi annunciati. Nei parcheggi Emilia e Paullese sono infatti in fase di completamento lavori già avviati per la riqualificazione delle rampe e degli ascensori, con un investimento complessivo superiore a 2 milioni di euro.

Questa spesa si riferisce a opere precedenti e distinte rispetto al nuovo stanziamento da 5,5 milioni.

I parcheggi servono il capolinea della linea gialla M3 e intercettano una parte importante degli spostamenti automobilistici provenienti dal settore sudorientale dell’area metropolitana, in particolare dalle direttrici della via Emilia e della Paullese.

Le rampe costituiscono elementi essenziali della circolazione interna. La loro disponibilità condiziona l’accesso ai diversi livelli di sosta e la distribuzione dei veicoli all’interno delle strutture. Gli ascensori sono altrettanto importanti, soprattutto per le persone con difficoltà motorie e per chi deve raggiungere i collegamenti con il trasporto pubblico senza utilizzare le scale.

La necessità di completare questi interventi emerge anche dalle comunicazioni operative di ATM. Nella scheda dedicata ai parcheggi di San Donato, il gestore segnala la chiusura per lavori dell’ingresso e dei piani terzo, quarto e quinto della struttura Emilia. Per raggiungere il piano terra e i primi due livelli viene indicato l’accesso dal parcheggio Paullese. La stessa comunicazione segnala gli ascensori fuori servizio.

Le indicazioni operative sulle chiusure possono cambiare con l’avanzamento del cantiere e devono quindi essere verificate prima di utilizzare il parcheggio.

Per gli utenti abituali, la conclusione delle opere sulle rampe e sugli ascensori rappresenta una questione immediata, distinta dall’installazione delle nuove protezioni perimetrali.

Il comunicato del 1° novembre conferma che i lavori precedenti sono prossimi al completamento, ma non specifica una data di riapertura definitiva di tutti gli spazi interessati.

Quanti automobilisti utilizzano Lampugnano e San Donato

L’importanza degli interventi emerge dai dati di occupazione diffusi dal Comune di Milano.

La rete cittadina comprende 25 parcheggi di interscambio, per una disponibilità complessiva di circa 16.200 posti auto, dei quali 1.600 situati fuori dal territorio comunale.

Lampugnano e San Donato concentrano una quota significativa di questa capacità.

A Lampugnano il tasso di occupazione medio comunicato per le giornate dal lunedì al venerdì raggiunge il 72,7%. Il sabato scende al 41,3%, mentre la domenica si attesta al 36,6%.

A San Donato la pressione sulla disponibilità di posti è ancora maggiore nei giorni lavorativi. I due parcheggi, che secondo il comunicato comunale offrono complessivamente 1.851 posti, registrano un’occupazione feriale dell’86,4%. Il sabato il valore scende al 42,1% e la domenica al 31,5%.

Si tratta di percentuali di occupazione, non del numero di automobilisti che transitano quotidianamente dalle strutture. Un singolo posto può essere utilizzato da più veicoli nel corso della stessa giornata.

I dati mostrano comunque una differenza netta tra la settimana lavorativa e il fine settimana. È soprattutto dal lunedì al venerdì che eventuali riduzioni temporanee della capacità potrebbero creare maggiori difficoltà.

A San Donato, dove l’occupazione feriale supera l’86%, una chiusura parziale può incidere sensibilmente sulla disponibilità residua, soprattutto nelle fasce di maggiore afflusso. L’effettivo impatto dipenderà dal numero di stalli interessati e dall’organizzazione delle lavorazioni.

Le cifre relative alla capacità meritano una precisazione. Le schede informative ATM consultate riportano 1.830 posti per Lampugnano e 1.941 per San Donato Emilia e Paullese, valori differenti rispetto a quelli contenuti nel comunicato del Comune. Le fonti non chiariscono completamente le ragioni dello scostamento, che potrebbe dipendere da differenti aggiornamenti o criteri di conteggio. Per valutare l’effettiva disponibilità durante i cantieri saranno quindi determinanti le comunicazioni operative del gestore.

Dalle delibere ai cantieri: cosa è stato effettivamente approvato

L’approvazione di due provvedimenti immediatamente eseguibili rappresenta il principale avanzamento amministrativo annunciato il 1° novembre.

L’eseguibilità immediata consente agli atti di produrre effetti senza attendere i termini ordinari previsti per l’esecutività delle deliberazioni. Non significa, tuttavia, che le imprese incaricate possano necessariamente iniziare i lavori il giorno successivo.

L’apertura di un cantiere può richiedere ulteriori passaggi, legati alla progettazione esecutiva, alle procedure di affidamento, alla stipula dei contratti e all’organizzazione delle aree interessate.

Il comunicato del Comune conferma l’approvazione degli investimenti e descrive le lavorazioni previste, ma non identifica le imprese esecutrici, non indica date di consegna dei nuovi lavori e non pubblica un cronoprogramma complessivo.

Non viene inoltre specificata nel comunicato la provenienza dettagliata delle risorse finanziarie, oltre alla loro destinazione agli interventi deliberati.

Per questo motivo, allo stato delle informazioni pubblicamente verificate, i 5,5 milioni devono essere considerati un investimento approvato per opere programmate, senza attribuire ai nuovi cantieri uno stato di avanzamento non documentato.

Diversa è la condizione dei lavori sulle rampe e sugli ascensori di San Donato: la loro esecuzione è espressamente confermata dall’amministrazione e trova riscontro nelle indicazioni di servizio pubblicate da ATM.

La distinzione è importante anche per chi segue l’evoluzione dei parcheggi di interscambio a Milano: l’approvazione di una spesa, l’affidamento dei lavori e la loro effettiva realizzazione sono fasi differenti, ciascuna con conseguenze precise sui tempi di disponibilità delle strutture.

Tariffe, abbonamenti e collegamenti con la metropolitana

Il ruolo dei parcheggi di Lampugnano e San Donato dipende anche dal costo della sosta.

Secondo il tariffario pubblicato da ATM, le strutture prevedono una tariffa di 1,50 euro fino a cinque ore, 2 euro da cinque a dieci ore e 2,50 euro da dieci a quindici ore. Per permanenze comprese tra quindici e diciannove ore il costo è di 4 euro, mentre tra diciannove e ventiquattro ore raggiunge 7,50 euro.

Sono inoltre disponibili abbonamenti per differenti esigenze di utilizzo.

Quello mensile nella fascia dalle 5.30 alle 21 costa 32 euro, con riserva del posto fino alle 10 del mattino. La formula mensile con posto riservato per l’intero periodo previsto costa 42 euro. Gli abbonamenti sono disponibili in numero limitato, per mantenere una parte della capacità destinata alla sosta occasionale.

Queste condizioni rendono possibile utilizzare il parcheggio come punto di partenza per gli spostamenti quotidiani sulla rete metropolitana, ma il costo complessivo del viaggio deve comprendere anche il titolo di trasporto pubblico.

Lampugnano è collegato alla linea M1, mentre San Donato consente di accedere alla M3. Entrambe le strutture osservano ordinariamente un orario di apertura dalle 5.30 all’1 nei giorni feriali e dalle 6 all’1 nei festivi.

ATM precisa che, durante la chiusura, non è possibile ritirare il veicolo, mentre la sosta continua a essere tariffata anche nelle ore in cui il parcheggio è chiuso.

Per gli automobilisti che lavorano in città, la convenienza dell’interscambio dipende quindi da diversi elementi: disponibilità effettiva degli stalli, durata della sosta, frequenza dei collegamenti e distanza tra la fermata della metropolitana e la destinazione finale.

Lampugnano e Area B, attenzione alle regole di accesso

La posizione dei parcheggi rispetto alle zone a traffico limitato rappresenta un ulteriore elemento da considerare.

Lampugnano si trova all’interno di Area B, mentre San Donato Emilia e San Donato Paullese figurano tra i parcheggi esterni alla zona a traffico limitato, secondo le informazioni pubblicate dal Comune di Milano.

La differenza può incidere sulla possibilità di raggiungere le strutture con veicoli soggetti alle limitazioni ambientali.

Per Lampugnano sono previste specifiche possibilità di deroga per determinate categorie di automobilisti in possesso di abbonamento, secondo le condizioni stabilite dal regolamento di Area B. La richiesta deve essere effettuata attraverso gli strumenti previsti dall’amministrazione e non deriva automaticamente dal semplice utilizzo del parcheggio.

Il Comune identifica anche il varco di Sant’Elia tra gli accessi rilevanti per la disciplina delle deroghe riferite a Lampugnano.

Le restrizioni alla circolazione e le condizioni di accesso rimangono separate dagli interventi di riqualificazione. L’approvazione dei nuovi lavori non modifica di per sé le regole di Area B, né comporta automaticamente nuove agevolazioni per chi utilizza i parcheggi.

È un aspetto pratico rilevante: la possibilità di lasciare l’auto vicino alla metropolitana dipende anzitutto dalla legittimità del percorso stradale necessario a raggiungere la struttura.

Mobilità sostenibile e manutenzione delle infrastrutture esistenti

Nel presentare l’investimento, l’assessora comunale alla Mobilità Arianna Censi ha collegato la riqualificazione dei parcheggi alla necessità di favorire l’integrazione tra traffico privato e trasporto pubblico.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rendere il servizio più sicuro, efficiente e accessibile, contribuendo a limitare l’ingresso delle automobili nelle zone centrali della città.

Il funzionamento dei parcheggi di interscambio a Milano si basa proprio sulla possibilità di interrompere il viaggio in auto prima di raggiungere le aree urbane maggiormente congestionate.

Questo risultato, tuttavia, dipende dall’effettivo utilizzo delle strutture e dalle scelte di mobilità degli automobilisti. Il finanziamento di opere di manutenzione non permette, da solo, di quantificare una futura riduzione del traffico o delle emissioni.

Il programma annunciato per Lampugnano e San Donato è rivolto principalmente alla conservazione e all’adeguamento di infrastrutture già esistenti. Non prevede, almeno nelle informazioni diffuse il 1° novembre, la costruzione di nuovi parcheggi o un ampliamento documentato della capacità complessiva.

La priorità è mantenere utilizzabili strutture che svolgono già una funzione significativa nella rete degli spostamenti metropolitani.

La rilevanza di questa scelta emerge soprattutto dai livelli di occupazione feriale. Un parcheggio utilizzato abitualmente da una quota elevata della propria capacità necessita di interventi manutentivi che ne preservino l’affidabilità, ma richiede anche un’organizzazione dei cantieri capace di contenere le interruzioni del servizio.

Per Lampugnano restano quindi da conoscere le modalità operative dei lavori sulla copertura, sulle pavimentazioni e sugli impianti. A San Donato sarà invece importante verificare prima di tutto il ripristino delle rampe e degli ascensori già interessati dai cantieri.

Le successive comunicazioni di Comune e ATM dovranno chiarire l’avvio delle nuove opere, le eventuali limitazioni temporanee alla sosta e le date previste per la restituzione degli spazi interessati. Sono questi i passaggi che permetteranno di misurare gli effetti concreti dell’investimento da 5,5 milioni di euro sulla quotidianità dei pendolari.

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