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Milano Today

Servizio funebre convenzionato a Milano, confermate le tariffe agevolate fino al 2029

  • Novembre 2, 2026
  • 9 min read
Servizio funebre convenzionato a Milano, confermate le tariffe agevolate fino al 2029

Il Comune di Milano conferma il servizio funebre convenzionato anche per il triennio 2027-2029, mantenendo due formule a prezzo calmierato: 1.700 euro per il servizio standard e 1.200 euro per quello ridotto, riservato ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 25.000 euro. La decisione, comunicata dall’amministrazione comunale il 31 ottobre 2026, garantisce la continuità di un sistema che permette di organizzare le esequie attraverso imprese aderenti a una convenzione pubblica, con prestazioni definite e costi regolamentati.

Le somme indicate riguardano il servizio prestato dall’impresa funebre e non comprendono i diritti comunali, che devono essere corrisposti separatamente. Il costo complessivo dipende quindi anche dalla destinazione del feretro, dalla tipologia di sepoltura e dagli eventuali servizi aggiuntivi necessari.

La formula standard è stata introdotta dodici anni fa, mentre quella ridotta è stata attivata nel 2023. Con il nuovo provvedimento, Palazzo Marino intende assicurare la prosecuzione di entrambe le possibilità, rivolgendosi in particolare alle famiglie che devono affrontare una spesa imprevista in condizioni economiche difficili.

Due formule da 1.200 e 1.700 euro: come funzionano

Il servizio funebre convenzionato a Milano prevede un insieme di prestazioni stabilite preventivamente dall’amministrazione comunale e accettate dalle imprese di onoranze funebri che aderiscono all’iniziativa.

La formula standard, dal costo annunciato di 1.700 euro, è accessibile senza la soglia ISEE prevista per l’agevolazione economica. Consente di organizzare il funerale attraverso un’impresa individuata dal Comune, secondo condizioni contrattuali e caratteristiche del servizio definite dalla convenzione.

La formula ridotta, fissata a 1.200 euro, è invece destinata ai nuclei familiari della persona deceduta con ISEE in corso di validità pari o inferiore a 25.000 euro. Il requisito economico deve essere documentato al momento della richiesta.

La differenza tra le due tariffe è di 500 euro. Non significa, però, che la prestazione ridotta sia limitata al solo trasporto della salma o alla fornitura della bara. Entrambe le formule comprendono le attività essenziali necessarie allo svolgimento del funerale, pur presentando alcune differenze negli allestimenti e nei mezzi utilizzati.

Il rinnovo annunciato per il periodo 2027-2029 rappresenta la conferma politica e amministrativa della continuità del servizio. I moduli operativi pubblicati sul portale comunale e consultabili al momento della verifica riportano ancora le condizioni economiche relative al 2026, con importi di 1.585,91 euro per la formula standard e 1.135,71 euro per quella ridotta. I nuovi valori di 1.700 e 1.200 euro sono quelli comunicati per il successivo triennio; per i dettagli contrattuali applicabili dal 2027 occorrerà fare riferimento alla documentazione aggiornata.

Chi può accedere e quali condizioni devono essere rispettate

La possibilità di usufruire del servizio non dipende esclusivamente dal reddito. Sono previsti requisiti territoriali precisi, collegati al luogo del decesso e alla destinazione della salma.

Il servizio è disponibile per le persone decedute nel territorio del Comune di Milano, anche quando risultino residenti in un altro Comune. È inoltre previsto per i residenti milanesi deceduti presso l’Ospedale San Raffaele di Segrate.

In entrambi i casi, le esequie devono svolgersi a Milano e la destinazione deve essere uno dei cimiteri cittadini oppure il Crematorio di Lambrate. Le condizioni della convenzione escludono il servizio quando le esequie o la sepoltura sono previste fuori dal territorio comunale.

Il servizio funebre convenzionato a Milano non costituisce dunque un’agevolazione utilizzabile indistintamente per funerali organizzati in altre località. Il vincolo territoriale permette di applicare condizioni omogenee alle prestazioni delle imprese aderenti.

Per la formula ridotta assume particolare rilevanza la certificazione economica. La documentazione comunale del 2026 richiede espressamente una copia dell’attestazione ISEE valida al momento della domanda. Il valore di 25.000 euro costituisce il limite massimo ammesso, non una franchigia da sottrarre al costo del funerale.

La presenza di un ISEE inferiore alla soglia non elimina il pagamento della tariffa ridotta e degli oneri comunali previsti.

Le prestazioni comprese nel funerale convenzionato

La convenzione disciplina le attività che l’impresa incaricata deve garantire. Il servizio comprende la fornitura di un cofano funebre in legno d’abete, completo degli elementi necessari, tra cui imbottitura, targhetta identificativa, maniglie e accessori previsti.

Sono incluse anche la sistemazione della persona deceduta nel feretro, quando questa operazione non sia già stata effettuata dal personale della struttura sanitaria, e la successiva chiusura della bara.

Il trasporto comprende il trasferimento dal luogo del decesso alla sede stabilita per le esequie e, successivamente, al cimitero assegnato oppure al Crematorio di Lambrate. È previsto il personale necessario allo svolgimento delle operazioni funebri, con almeno quattro operatori, compreso il conducente del mezzo.

Le condizioni pubblicate per il 2026 prevedono inoltre la possibilità di trasportare i familiari sull’auto funebre, nei limiti dei posti disponibili.

Le differenze tra le due formule riguardano alcuni aspetti dell’allestimento. Nel servizio standard è prevista un’auto funebre non furgonata e sono comprese la consegna e il ritiro del tavolino e della coccarda. Nella formula ridotta è ammesso anche l’utilizzo di un mezzo furgonato, mentre tavolino e coccarda non sono inclusi.

Per la cremazione, le condizioni della formula ridotta del 2026 consentono inoltre, su richiesta dei familiari, l’utilizzo di cofani alternativi alla tradizionale cassa in legno.

Le caratteristiche dettagliate delle forniture per il periodo 2027-2029 dovranno essere verificate nelle nuove condizioni di convenzione. Rimane confermato dal comunicato comunale che entrambe le formule comprendono le prestazioni necessarie, dalla fornitura del cofano al trasporto verso il luogo delle esequie e la destinazione finale prevista.

Diritti comunali e servizi aggiuntivi: quali spese restano escluse

La distinzione tra tariffa convenzionata e costo totale del funerale è essenziale per comprendere l’effettiva spesa a carico della famiglia.

I 1.200 o 1.700 euro annunciati dal Comune rappresentano il corrispettivo da versare all’impresa incaricata. I diritti comunali si aggiungono a questi importi e variano secondo le operazioni richieste.

I moduli informativi relativi al 2026 riportano, tra le principali voci, 164,38 euro per l’inumazione e 325,52 euro per la cremazione, quest’ultima comprensiva della fornitura di un’urna cineraria in acciaio. È indicata anche una spesa di istruttoria amministrativa di 39,46 euro.

Sono inoltre previste tariffe specifiche per la dispersione delle ceneri nei cimiteri cittadini, per determinate pratiche relative alle ceneri e per eventuali servizi fuori orario. Possono aggiungersi i costi di deposito presso l’Obitorio civico, quelli per il recupero della salma in abitazione e le concessioni cimiteriali, quando necessarie.

Questi valori appartengono al tariffario documentato per il 2026 e non devono essere considerati automaticamente validi per l’intero triennio successivo.

Anche alcune prestazioni dell’impresa possono comportare costi ulteriori. Nei documenti comunali del 2026 figurano, tra gli elementi non inclusi nella tariffa di base, la vestizione della salma, particolari dispositivi e materiali destinati al feretro e, nella formula standard, lo zinco interno richiesto per determinate tipologie di sepoltura.

La convenzione disciplina gli eventuali servizi aggiuntivi e limita le prestazioni extra-convenzione. Le condizioni del 2026 prevedono un limite del 5% del costo del servizio per tali prestazioni, secondo le regole contrattuali stabilite.

La tariffa convenzionata non deve quindi essere interpretata come un prezzo comprensivo di qualsiasi scelta funeraria o cimiteriale. Prima della sottoscrizione del contratto è necessario distinguere le prestazioni obbligatorie comprese, gli eventuali servizi aggiuntivi ammessi e gli oneri da versare al Comune.

Come richiedere il servizio e ottenere l’assegnazione dell’impresa

La procedura di accesso al servizio funebre convenzionato a Milano passa direttamente attraverso l’Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni dell’Area Servizi Funebri e Cimiteriali.

Non è prevista la scelta autonoma di un’impresa con successiva richiesta di applicazione del prezzo convenzionato. È l’amministrazione comunale a individuare l’operatore incaricato, utilizzando un sistema automatico di turnazione tra le aziende aderenti.

La procedura permette di distribuire gli incarichi secondo le regole della convenzione, senza affidare alla famiglia la selezione dell’impresa convenzionata.

Dopo l’espletamento delle pratiche amministrative e l’assegnazione del servizio, i familiari possono contattare l’impresa individuata per concordare la stipula del contratto e gli aspetti organizzativi delle esequie.

Il pagamento viene effettuato direttamente all’impresa funebre, che deve rilasciare una fattura regolare e dettagliata.

Le condizioni operative del 2026 precisano inoltre che non possono essere concordate liberamente prestazioni o condizioni differenti da quelle consentite dalla convenzione. Per le attività già comprese nel servizio, l’impresa non può richiedere compensi supplementari soltanto perché il funerale viene svolto di domenica o in un giorno festivo.

L’Ufficio Funerali, Sepolture e Cremazioni si trova in via Larga 12, al primo piano, stanza 115, con accesso ordinario da via Pecorari 3.

Gli orari pubblicati dal Comune prevedono l’apertura dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12. La domenica è prevista un’apertura mattutina limitata a particolari casi di decesso, secondo le indicazioni dell’ufficio. È richiesto di presentarsi almeno trenta minuti prima della chiusura.

Per informazioni sono disponibili i numeri telefonici 02 88462160 e 02 88462158.

La differenza tra funerale convenzionato e funerale gratuito

Il servizio funebre convenzionato a Milano deve essere distinto dal funerale gratuito previsto per specifiche situazioni di indigenza, bisogno economico o disinteresse dei familiari, disciplinate dall’amministrazione comunale.

Nel primo caso la famiglia sostiene una spesa regolamentata, eventualmente ridotta sulla base dell’ISEE. Nel secondo, quando ricorrono i requisiti stabiliti, gli oneri possono essere assunti dall’amministrazione competente.

Per il 2026, il Comune individua tra le condizioni di indigenza un ISEE del nucleo familiare della persona deceduta non superiore a 6.000 euro. Sono previste anche altre circostanze, tra cui il ricovero in strutture socioassistenziali con oneri a carico dell’amministrazione e situazioni di bisogno o disinteresse familiare, secondo specifiche verifiche.

Le due procedure rispondono quindi a situazioni differenti e non devono essere confuse. Un nucleo familiare che soddisfa la soglia ISEE di 25.000 euro per la formula convenzionata ridotta non acquisisce automaticamente il diritto al funerale gratuito.

La distinzione ha conseguenze concrete soprattutto nei casi di grave difficoltà economica, nei quali la richiesta del servizio convenzionato potrebbe non essere la procedura più appropriata rispetto alle condizioni effettive del nucleo familiare.

Il rinnovo fino al 2029 e gli aggiornamenti da verificare

La conferma del servizio per altri tre anni offre continuità a una misura comunale ormai consolidata. Secondo il comunicato del 31 ottobre 2026, negli ultimi anni ha aderito all’iniziativa gran parte delle imprese di onoranze funebri operanti a Milano.

Il meccanismo della convenzione consente al Comune di definire preventivamente prestazioni, condizioni di accesso e criteri di assegnazione, lasciando alle imprese aderenti l’esecuzione materiale del servizio.

L’estensione al triennio 2027-2029 assume particolare rilievo per la formula ridotta, introdotta nel 2023 e destinata ai nuclei con ISEE fino a 25.000 euro. La nuova decisione conferma la permanenza di questa soglia economica e dei due livelli tariffari comunicati dall’amministrazione.

Resta necessario distinguere la deliberazione di continuità dagli atti applicativi e dai moduli aggiornati. La documentazione operativa consultabile riporta ancora, per diverse prestazioni, i valori del 2026. Non risulta quindi possibile attribuire automaticamente agli anni successivi tutti i singoli importi accessori e le condizioni di dettaglio riportate in quei documenti.

Il servizio funebre convenzionato a Milano continuerà a essere richiesto attraverso gli uffici comunali, con assegnazione dell’impresa secondo il sistema di turnazione. Per conoscere l’importo effettivamente dovuto sarà necessario considerare la tariffa della formula scelta, i diritti comunali applicabili e le eventuali prestazioni aggiuntive ammesse.

La pubblicazione delle condizioni aggiornate per il 2027 sarà particolarmente rilevante per verificare le tariffe accessorie, le caratteristiche contrattuali e gli importi complessivi da sostenere nei diversi casi di sepoltura o cremazione.

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