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StartCup Lombardia 2026, costituita la giuria finale: in palio 150mila euro per le startup universitarie

  • Ottobre 28, 2026
  • 9 min read
StartCup Lombardia 2026, costituita la giuria finale: in palio 150mila euro per le startup universitarie

Regione Lombardia ha ufficializzato il 26 ottobre 2026 la costituzione della giuria incaricata della valutazione finale di StartCup Lombardia 2026, la competizione dedicata ai progetti imprenditoriali innovativi collegati al sistema universitario regionale. Il provvedimento, formalizzato con il decreto n. 14244, segna un nuovo passaggio nell’iter di selezione delle iniziative che concorrono all’assegnazione di un montepremi pubblico di 150.000 euro.

La nomina della commissione non coincide con la proclamazione dei vincitori. Il decreto riguarda infatti l’organismo chiamato a completare le valutazioni previste dal regolamento, mentre l’attribuzione dei riconoscimenti richiede la definizione della graduatoria finale.

Giunta alla ventiquattresima edizione, StartCup Lombardia 2026 coinvolge dieci università e punta a favorire la trasformazione di conoscenze scientifiche, competenze tecnologiche e progetti sviluppati negli atenei in nuove attività economiche. La competizione si rivolge sia a persone che intendono costituire un’impresa sia a società già avviate, purché rispettino specifici requisiti di collegamento con il mondo accademico.

Come funziona la valutazione dei progetti e chi compone la giuria

La procedura di selezione prevista da StartCup Lombardia 2026 si sviluppa attraverso tre passaggi. Il primo consiste nell’esame della documentazione presentata dai candidati, dal quale possono essere individuati fino a 30 progetti semifinalisti. La fase successiva restringe ulteriormente la selezione, portando a un massimo di 16 iniziative ammesse alla finale. L’ultimo passaggio riguarda l’individuazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi.

La valutazione coinvolge inizialmente il Comitato organizzatore e una giuria di esperti. Nelle fasi successive interviene la commissione completa, presieduta dal dirigente responsabile della struttura regionale competente per startup, innovazione e accesso al credito, appartenente alla Direzione generale Sviluppo economico.

La composizione prevista dal regolamento comprende business angel, specialisti nel finanziamento delle imprese nelle prime fasi di attività, manager ed esperti dei settori tecnologici interessati dalla competizione. La presenza di competenze finanziarie e industriali risponde alla necessità di esaminare progetti che, pur nascendo in ambienti di ricerca, devono dimostrare una prospettiva imprenditoriale.

Una soluzione tecnologicamente avanzata, ad esempio, può richiedere investimenti rilevanti prima di raggiungere il mercato. Per valutarne le prospettive occorre considerare anche la possibilità di sviluppare il prodotto, identificare clienti potenziali e costruire un’organizzazione capace di sostenere l’attività.

La giuria di StartCup Lombardia 2026 è quindi chiamata a confrontare iniziative appartenenti a settori differenti, nei quali cambiano tempi di sviluppo, necessità di capitale e modalità di commercializzazione. Il regolamento prevede inoltre il coinvolgimento di rappresentanti delle imprese promotrici qualora siano assegnati ulteriori premi speciali corporate.

Dieci università coinvolte per sostenere la nascita di nuove imprese

La competizione nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia e dieci istituzioni universitarie: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, IULM, Università degli Studi dell’Insubria e Università degli Studi di Milano-Bicocca.

L’accordo tra Regione e atenei permette di coinvolgere strutture universitarie con competenze scientifiche e disciplinari differenti, dalla medicina all’ingegneria, dall’informatica alle scienze economiche.

Il rapporto tra ricerca e impresa rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di StartCup Lombardia 2026. Le università producono conoscenze, sviluppano tecnologie e formano professionalità specializzate, ma il passaggio verso un’attività imprenditoriale richiede competenze ulteriori rispetto a quelle strettamente accademiche.

La definizione di un modello di business, la valutazione dei costi, l’analisi della domanda e la ricerca di capitali sono attività che possono condizionare la possibilità di portare un’innovazione sul mercato. La competizione intende favorire questo processo attraverso la selezione di progetti imprenditoriali collegati agli atenei.

Un ruolo specifico viene svolto anche dalle strutture universitarie dedicate alla formazione imprenditoriale e all’accelerazione. Questi percorsi permettono a studenti, ricercatori e altri partecipanti di confrontarsi con questioni che riguardano direttamente l’avvio di un’impresa.

La distinzione tra risultato scientifico e opportunità commerciale rimane essenziale. Un’invenzione può possedere caratteristiche tecniche interessanti senza avere ancora un mercato identificabile; analogamente, un progetto imprenditoriale può richiedere ulteriori attività di sviluppo prima di diventare economicamente sostenibile. Il confronto con esperti e investitori serve anche a esaminare queste condizioni.

Chi può partecipare e quali requisiti devono rispettare le startup

Il regolamento di StartCup Lombardia 2026 distingue due principali categorie di partecipanti: aspiranti imprenditori e imprese già costituite.

Nel primo gruppo rientrano studenti universitari, dottorandi, ricercatori, assegnisti e borsisti di ricerca, professori ed ex studenti. Per questi ultimi è previsto un limite temporale: il titolo di studio o il certificato di frequenza deve essere stato conseguito da non più di 36 mesi rispetto alla candidatura.

L’accesso non è riservato esclusivamente a chi frequenta attualmente un’università. Il regolamento considera infatti anche persone che abbiano seguito o stiano seguendo percorsi di formazione o accelerazione presso strutture appartenenti agli atenei coinvolti nell’organizzazione.

Gli aspiranti imprenditori possono presentarsi singolarmente oppure in gruppo, proponendo iniziative destinate allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. La costituzione della società non è necessariamente richiesta al momento della candidatura, ma diventa obbligatoria per ottenere materialmente il premio: il termine indicato per costituire l’impresa è il 30 giugno 2027.

Per le società già esistenti sono stabilite condizioni differenti. Le imprese devono essere organizzate nella forma di società a responsabilità limitata o società per azioni, avere sede legale in Italia e disporre di almeno un’unità operativa in Lombardia, oppure impegnarsi ad aprirla prima dell’erogazione dell’eventuale riconoscimento economico.

Il bando ammette inoltre specifiche finestre temporali relative alla costituzione e all’avvio dell’attività. Sono previste le società costituite dopo il 1° ottobre 2025 e quelle costituite nel 2024 che abbiano iniziato l’attività successivamente al 1° ottobre 2025.

All’interno della compagine societaria deve essere presente almeno una persona appartenente alle categorie di aspiranti imprenditori individuate dal regolamento. È inoltre richiesta l’assenza di contenziosi in corso con Regione Lombardia, gli atenei o gli incubatori organizzatori.

Il collegamento universitario, quindi, costituisce un requisito sostanziale. La semplice localizzazione dell’impresa sul territorio lombardo non è sufficiente per partecipare alla competizione senza soddisfare anche le altre condizioni previste.

Le candidature per l’edizione 2026 sono state raccolte attraverso la piattaforma regionale Open Innovation. L’apertura è avvenuta a maggio e, dopo una proroga disposta con decreto del 31 luglio, il termine definitivo è stato fissato alle ore 23.59 del 25 agosto 2026. La costituzione della giuria comunicata il 26 ottobre riguarda pertanto una procedura per la quale la fase di presentazione dei progetti risulta già conclusa.

Come sono distribuiti i 150.000 euro del montepremi

Regione Lombardia mette a disposizione 150.000 euro, suddivisi in sei riconoscimenti da 25.000 euro ciascuno.

Quattro premi corrispondono alle principali categorie tecnologiche della competizione: ICT & Services, Industrial Technologies, CleanTech & Energy e Life Sciences & MedTech.

La prima comprende le iniziative legate alle tecnologie digitali e ai servizi, mentre Industrial Technologies riguarda l’ambito delle applicazioni industriali. CleanTech & Energy è dedicata alle tecnologie connesse all’energia e alla sostenibilità ambientale; Life Sciences & MedTech interessa invece i settori delle scienze della vita e delle tecnologie mediche.

I quattro premi di categoria non sono cumulabili tra loro. Sono invece previsti due riconoscimenti speciali, sempre da 25.000 euro: uno dedicato alla Sostenibilità e uno al Social Impact, ossia all’impatto sociale delle iniziative imprenditoriali.

Questi ultimi possono essere cumulati con i premi di categoria. Un progetto che rispetti i requisiti previsti può quindi concorrere sia al riconoscimento relativo al proprio settore sia a uno dei premi speciali.

La struttura del montepremi permette di valorizzare caratteristiche differenti delle proposte. Accanto all’appartenenza a un determinato comparto tecnologico, viene riconosciuto spazio a progetti capaci di affrontare questioni ambientali o sociali.

Ai 150.000 euro regionali possono aggiungersi ulteriori premi finanziati da medie e grandi imprese interessate a individuare soluzioni innovative. Il meccanismo prevede che le aziende aderenti segnalino bisogni tecnologici specifici oppure esigenze di innovazione riferite ai settori della competizione.

Gli eventuali premi corporate rimangono distinti dal montepremi regionale già definito e dipendono dalle adesioni delle imprese promotrici.

Il collegamento con il Premio Nazionale per l’Innovazione

StartCup Lombardia 2026 prevede anche menzioni speciali collegate al Premio Nazionale per l’Innovazione, conosciuto come PNI, la competizione che mette a confronto progetti imprenditoriali provenienti dai circuiti universitari regionali.

Le menzioni previste dal regolamento comprendono quelle associate ai quattro premi di categoria e ai due riconoscimenti speciali dedicati alla sostenibilità e all’impatto sociale.

È prevista inoltre una menzione per le startup caratterizzate da una presenza femminile significativa nella compagine dei fondatori. Il requisito indicato dalla Regione riguarda la presenza di donne in una quota pari ad almeno il 50% dei founder.

Le università aderenti sostengono la copertura delle quote di iscrizione al PNI associate alle menzioni. Si tratta di un’opportunità distinta dal contributo economico regionale, perché consente ai progetti selezionati di accedere a un ulteriore livello di confronto con iniziative sviluppate in altri territori italiani.

Il regolamento disciplina anche l’eventualità che i premi speciali Sostenibilità e Social Impact siano attribuiti a progetti già vincitori di una categoria. In tale situazione sono previste ulteriori menzioni da assegnare ad altri finalisti, ampliando le possibilità di partecipazione alla competizione nazionale.

Per le startup universitarie, il collegamento con il PNI assume una rilevanza specifica: permette di presentare il proprio progetto al di fuori dell’ecosistema regionale e di confrontarsi con iniziative che possono appartenere allo stesso ambito tecnologico, ma essere nate in ambienti di ricerca differenti.

Dalla selezione finale all’effettiva erogazione dei premi

La pubblicazione del decreto del 26 ottobre rappresenta un aggiornamento amministrativo significativo per StartCup Lombardia 2026, ma non determina automaticamente l’assegnazione dei finanziamenti.

Il programma regionale colloca la selezione dei vincitori e la premiazione nella parte finale di ottobre 2026. La costituzione della giuria è un passaggio necessario per completare tale percorso secondo le procedure stabilite.

Occorre inoltre distinguere la premiazione dall’erogazione delle somme. Per gli aspiranti imprenditori è richiesta la costituzione dell’impresa entro il 30 giugno 2027, mentre le società già esistenti devono soddisfare i requisiti territoriali e societari previsti dal regolamento.

Questa distinzione incide concretamente sui progetti ancora in fase di sviluppo. Il riconoscimento ottenuto nella competizione può precedere la nascita formale della società, ma il trasferimento del contributo resta subordinato al rispetto delle condizioni stabilite.

Anche per le imprese già costituite, l’eventuale assegnazione del premio non elimina gli obblighi relativi alla presenza operativa in Lombardia. Una società che abbia assunto l’impegno di aprire un’unità sul territorio regionale dovrà rispettarlo prima dell’erogazione.

La disciplina adottata collega così il sostegno economico alla realizzazione effettiva delle iniziative imprenditoriali. Il termine del 30 giugno 2027 per la costituzione delle nuove imprese costituisce, in particolare, una scadenza operativa per gli aspiranti imprenditori che risulteranno beneficiari dei riconoscimenti.

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