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Milano Today

Tram della salute mentale a Milano, il 29 ottobre un viaggio tra testimonianze, musica e dialogo contro lo stigma

  • Ottobre 29, 2026
  • 11 min read
Tram della salute mentale a Milano, il 29 ottobre un viaggio tra testimonianze, musica e dialogo contro lo stigma

Giovedì 29 ottobre 2026 un tram ATM attraverserà Milano con a bordo studenti, persone che hanno vissuto esperienze di disagio psichico, familiari e operatori dei servizi sociosanitari. La partenza è prevista alle 10 dal deposito di Baggio, mentre alle 10.45 il mezzo raggiungerà piazza Castello, dove si svolgerà la parte principale dell’iniziativa. Durante la mattinata sono in programma interviste, musica, trasmissioni radiofoniche e incontri con la cittadinanza.

Il tram della salute mentale a Milano torna nell’ambito di Milano4MentalHealth, il programma promosso dal Comune per affrontare pubblicamente le questioni legate al benessere psicologico e contrastare i pregiudizi che ancora accompagnano i disturbi mentali. L’appuntamento conclude il calendario di ottobre, che quest’anno ha previsto oltre cento iniziative distribuite in diversi luoghi della città.

L’obiettivo è creare occasioni di confronto tra persone che difficilmente entrano in contatto nella vita quotidiana, portando le esperienze di chi frequenta i servizi di salute mentale fuori dagli ambienti sanitari. Il tram, con le sue fermate e i brevi spostamenti nel centro cittadino, diventerà così uno spazio temporaneo di partecipazione pubblica.

Il programma del 29 ottobre, da Baggio a piazza Castello

Il percorso inizierà alle 10 dal deposito ATM di Baggio. A bordo saranno presenti una classe dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih, i ragazzi dell’associazione iSemprevivi e alcuni degli ospiti coinvolti nella giornata. La web radio de iSemprevivi accompagnerà il tragitto con contenuti dedicati alla salute mentale, trasformando il mezzo in uno studio radiofonico itinerante.

Alle 10.45 è previsto l’arrivo in piazza Castello, dove la conduzione della mattinata sarà affidata a Vanessa Grey di RTL 102.5. Il tram alternerà momenti di sosta a brevi percorsi lungo le strade cittadine, mentre nella piazza si svolgeranno attività collettive, testimonianze e interventi musicali.

Una parte del programma coinvolgerà direttamente gli studenti dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih. Due classi parteciperanno alle attività in piazza insieme alla dirigente scolastica, agli insegnanti e al coro dell’istituto. La presenza dei ragazzi introduce il tema del benessere psicologico anche nella dimensione educativa, dove il riconoscimento delle difficoltà emotive, il rispetto delle differenze e la prevenzione delle discriminazioni costituiscono questioni particolarmente rilevanti.

Tra le realtà partecipanti compare FARE X BENE ETS, rappresentata dalla direttrice generale Giusy Laganà. L’associazione è impegnata nella prevenzione del disagio giovanile, del bullismo, del cyberbullismo e delle diverse forme di violenza. Contribuiranno alla giornata anche Revman, nome d’arte di Sebastiano Vitale, poliziotto e cantautore che utilizza il rap per affrontare temi educativi e sociali, e l’attrice e formatrice Laura Locatelli.

Durante le attività saranno distribuiti materiali informativi e gadget. Sono previsti momenti di coinvolgimento dei cittadini, insieme a iniziative realizzate dagli utenti e dagli operatori dei Centri Diurni delle aziende sociosanitarie milanesi.

La partecipazione pubblica è prevista soprattutto nell’area di piazza Castello, indicata come luogo centrale dell’evento. L’Ordine degli Psicologi della Lombardia segnala come punto di ritrovo la Casa della Psicologia, in piazza Castello 2, alle 10.45. Le comunicazioni ufficiali non precisano invece una procedura di prenotazione, un eventuale biglietto o le condizioni per salire a bordo durante il percorso. Non è quindi possibile considerare il tram liberamente accessibile a tutti i passeggeri: la partenza da Baggio avverrà con un gruppo di partecipanti già individuato dagli organizzatori.

L’iniziativa era inizialmente prevista per il 9 ottobre, ma è stata rinviata al 29 a causa dello sciopero ATM proclamato per la data originaria. Il comunicato diffuso dal Comune il 28 ottobre conferma il nuovo programma.

Pazienti, familiari e professionisti insieme nello spazio pubblico

Uno degli elementi centrali del tram della salute mentale a Milano è la partecipazione congiunta di persone che utilizzano i servizi, familiari, volontari e professionisti impegnati nell’assistenza psichiatrica e psicologica.

La mattinata vedrà la presenza di Maurizio Proto e Antonio Fusi dell’ASST Fatebenefratelli-Sacco, Mauro Percudani dell’Ospedale Niguarda, Alessandro Carozzi dell’ASST Santi Paolo e Carlo e Nicola Dusi del Policlinico di Milano. Saranno coinvolti anche operatori e utenti dei servizi territoriali e dei Centri Diurni delle aziende sociosanitarie.

La scelta di riunire queste realtà risponde a un’esigenza concreta: rendere riconoscibili le persone e le strutture che ogni giorno lavorano nell’assistenza alla salute mentale, evitando che il rapporto tra servizi e cittadinanza rimanga confinato alle situazioni di emergenza o alla richiesta individuale di cure.

I Centri Diurni svolgono una funzione importante nei percorsi territoriali di salute mentale. Attraverso attività riabilitative, socializzanti e di sostegno all’autonomia, contribuiscono alla continuità dell’assistenza e al mantenimento delle relazioni con la comunità. Il loro lavoro si affianca a quello dei Centri di Salute Mentale e delle altre strutture della rete sociosanitaria.

La presenza degli utenti nel programma pubblico permette inoltre di presentarli attraverso attività, competenze e interessi personali, anziché identificarli esclusivamente con una diagnosi. Musica, radio e performance rappresentano modalità differenti di partecipazione, nelle quali le persone possono assumere un ruolo attivo.

Questo aspetto distingue un’iniziativa costruita insieme a chi ha esperienza diretta del disagio psichico da una campagna informativa basata unicamente sugli interventi degli specialisti.

Perché le testimonianze dirette possono contribuire a ridurre i pregiudizi

Lo stigma associato alla salute mentale comprende stereotipi, atteggiamenti di esclusione e comportamenti discriminatori. Può manifestarsi nei rapporti personali, nell’ambiente lavorativo, nella scuola e nell’accesso ai servizi. In alcuni casi viene interiorizzato dalle stesse persone che convivono con un disturbo, compromettendo la fiducia nelle proprie possibilità e rendendo più difficile chiedere sostegno.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità distingue tra la diffusione di informazioni corrette e gli interventi capaci di incidere sui comportamenti. Migliorare le conoscenze sui disturbi mentali è utile, ma non garantisce automaticamente una riduzione del pregiudizio.

Una delle strategie sostenute dalle evidenze scientifiche consiste nel favorire il contatto sociale diretto tra persone con esperienza di problemi di salute mentale e persone che non condividono quella esperienza.

Il rapporto pubblicato nel 2024 dall’OMS Europa sul contrasto allo stigma richiama i risultati della Lancet Commission on Ending Stigma and Discrimination in Mental Health. Le ricerche esaminate indicano che l’incontro e il confronto con persone direttamente interessate possono contribuire a modificare atteggiamenti e comportamenti discriminatori.

Il principio è alla base del Mosaic Toolkit, lo strumento pubblicato dall’OMS nel 2024 per aiutare istituzioni e organizzazioni a progettare iniziative contro stigma e discriminazione. Le indicazioni si fondano su tre elementi: partecipazione delle persone con esperienza vissuta anche nella guida dei progetti, contatto sociale e collaborazione tra soggetti differenti.

Il tram della salute mentale a Milano presenta caratteristiche coerenti con questa impostazione, perché prevede testimonianze dirette e attività condivise con la cittadinanza. La semplice presenza di questi elementi, tuttavia, non dimostra che l’evento produca gli stessi risultati osservati in altri programmi.

Per misurare un cambiamento effettivo servirebbero valutazioni specifiche, per esempio rilevazioni degli atteggiamenti prima e dopo l’iniziativa, informazioni sulla partecipazione e verifiche successive sulla durata degli eventuali effetti. Nel programma annunciato dal Comune non risultano pubblicati indicatori di questo tipo.

Anche le modalità con cui vengono raccolte e presentate le testimonianze incidono sulla qualità dell’intervento. Le esperienze personali hanno valore quando chi le racconta può scegliere liberamente cosa condividere, senza essere ridotto alla propria storia clinica o chiamato a rappresentare tutte le persone che vivono condizioni simili.

La relazione tra servizi territoriali e cittadini

L’iniziativa milanese richiama una questione che riguarda l’organizzazione stessa dell’assistenza: la capacità dei servizi di salute mentale di mantenere un rapporto continuativo con il territorio.

Il sistema italiano, sviluppatosi dopo la legge 180 del 1978 e la successiva riorganizzazione dell’assistenza psichiatrica, attribuisce un ruolo centrale ai servizi territoriali. L’impostazione punta a garantire percorsi di cura e riabilitazione all’interno della comunità, superando il modello fondato sull’istituzionalizzazione prolungata.

La disponibilità di strutture territoriali, però, non coincide automaticamente con la loro conoscenza da parte della popolazione. Una persona può non sapere a quale servizio rivolgersi, quali prestazioni siano disponibili oppure come distinguere un supporto psicologico da una presa in carico psichiatrica.

La diffidenza e il timore di essere giudicati possono aggiungersi agli ostacoli organizzativi e alle difficoltà di accesso. Rendere visibili operatori e servizi in occasioni pubbliche aiuta a creare una maggiore familiarità, anche se non sostituisce la necessità di garantire risorse, personale e percorsi assistenziali accessibili.

Uno studio nazionale pubblicato nel 2025 su BMC Health Services Research ha esaminato la diffusione delle pratiche di supporto tra pari e di coprogettazione nei Dipartimenti di Salute Mentale italiani. Alla rilevazione hanno risposto 61 dipartimenti su 135 contattati, pari a circa il 45%. Tra quelli partecipanti, il 55,7% ha dichiarato di avere attivato iniziative di supporto tra pari.

Il supporto tra pari coinvolge persone che hanno attraversato esperienze di disagio psichico e mettono a disposizione competenze maturate nel proprio percorso per affiancare altri utenti. Le attività possono favorire inclusione, autonomia e partecipazione, ma richiedono un’organizzazione riconosciuta e un’integrazione appropriata con i servizi professionali.

La ricerca italiana ha individuato ostacoli legati alla carenza di finanziamenti, al riconoscimento ancora insufficiente di questi ruoli e alle resistenze organizzative. I risultati riguardano i dipartimenti che hanno risposto all’indagine e non possono essere estesi automaticamente a tutto il territorio nazionale.

Si tratta di problemi differenti da quelli affrontati da una manifestazione cittadina, ma utili per comprendere perché il coinvolgimento delle persone con esperienza diretta non dovrebbe esaurirsi nelle occasioni pubbliche.

La partecipazione può assumere un valore più stabile quando entra nella progettazione dei servizi, nelle attività di informazione e nella valutazione delle risposte offerte agli utenti.

Milano4MentalHealth, un mese di iniziative e il confronto con le scuole

Il tram della salute mentale a Milano conclude la quinta edizione di Milano4MentalHealth, inaugurata il 2 ottobre con un programma di oltre cento appuntamenti.

L’edizione 2026 ha coinvolto associazioni, professionisti, aziende, università, realtà sociosanitarie e istituzioni, con incontri pubblici, spettacoli, attività sportive, laboratori e iniziative di sensibilizzazione.

Tra gli appuntamenti principali figurava la giornata del 10 ottobre al Teatro Franco Parenti, organizzata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale. Il programma comprendeva un confronto sulla prevenzione del disagio giovanile con lo psicologo Matteo Lancini e una rappresentazione teatrale dedicata a Franco Basaglia, insieme a mostre e attività partecipative.

Il coinvolgimento degli studenti nel tram del 29 ottobre prosegue idealmente questo lavoro. La scuola rappresenta uno degli ambienti nei quali possono emergere difficoltà relazionali, isolamento, episodi di bullismo e richieste di sostegno emotivo. Il rapporto tra benessere psicologico e percorsi educativi riguarda sia gli studenti sia gli adulti che li accompagnano.

Incontrare persone che hanno vissuto direttamente condizioni di disagio permette di affrontare alcuni stereotipi che possono svilupparsi già durante l’adolescenza. Naturalmente, le attività di sensibilizzazione richiedono linguaggi e contenuti adeguati all’età dei partecipanti e devono inserirsi in percorsi educativi rispettosi delle diverse esperienze.

La presenza di FARE X BENE ETS e delle classi dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih consente di affrontare la questione da prospettive complementari: prevenzione delle violenze, educazione al rispetto e ascolto delle persone.

Il tema scelto per la Giornata mondiale della salute mentale 2026 dalla World Federation for Mental Health, richiamato dal Comune di Milano, pone proprio l’attenzione sulle esperienze vissute e sulla necessità di ascoltare le persone direttamente coinvolte nelle politiche e negli interventi di salute mentale.

L’assessore comunale al Welfare e Salute, Lamberto Bertolé, ha indicato nel contrasto allo stigma una delle motivazioni principali dell’iniziativa, sottolineando la necessità di portare la discussione nelle piazze e nelle scuole, dove può raggiungere anche chi normalmente non frequenta gli ambienti dedicati alla cura.

Dal singolo evento a una partecipazione continuativa

La realizzazione del tram della salute mentale a Milano rientra in una strategia di comunicazione pubblica che cerca di mantenere l’attenzione sul benessere psicologico anche oltre le ricorrenze istituzionali.

Il Comune ha annunciato che Milano4MentalHealth continuerà dopo ottobre attraverso ulteriori appuntamenti e con Everyone4MentalHealth, una newsletter dedicata a informazioni, ricerca, esperienze e politiche sulla salute mentale.

La continuità rappresenta una questione rilevante anche dal punto di vista degli interventi contro lo stigma. Le indicazioni dell’OMS richiamano l’utilità di occasioni di contatto ripetute e di collaborazioni nelle quali le persone con esperienza diretta possano contribuire alla definizione delle attività, anziché intervenire occasionalmente come ospiti.

Una mattinata pubblica può facilitare nuovi incontri, rendere conosciute alcune associazioni e favorire la circolazione di informazioni sui servizi. Per stabilire se queste opportunità si traducano in relazioni più durature, oppure in una riduzione misurabile dei comportamenti discriminatori, occorrono osservazioni e valutazioni successive.

Milano4MentalHealth può quindi essere esaminata su due piani distinti: la capacità di coinvolgere persone e organizzazioni in appuntamenti pubblici e quella di mantenere nel tempo il confronto tra istituzioni, servizi e cittadini. Il primo riguarda la partecipazione agli eventi; il secondo richiede continuità organizzativa e strumenti per verificarne gli sviluppi.

La giornata del 29 ottobre offrirà un’occasione concreta di contatto tra operatori, utenti e cittadinanza, con una particolare attenzione ai giovani e alle associazioni che lavorano sul territorio.

Resta un elemento significativo nella scelta del programma: le persone con esperienza di disagio psichico saranno presenti come partecipanti attivi, attraverso trasmissioni radiofoniche, attività artistiche e testimonianze. È una modalità di coinvolgimento coerente con gli orientamenti internazionali che riconoscono alle esperienze vissute un ruolo nella progettazione delle iniziative di salute mentale.

La prosecuzione annunciata attraverso Everyone4MentalHealth permetterà al Comune e alle organizzazioni coinvolte di mantenere aperto il confronto dopo la conclusione del calendario di ottobre. Sarà soprattutto la capacità di tradurre questi incontri in collaborazioni continuative, accesso alle informazioni e partecipazione effettiva a definire il valore del percorso nel tempo.

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