{"id":4688,"date":"2026-11-04T11:08:47","date_gmt":"2026-11-04T10:08:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4688"},"modified":"2026-11-04T08:57:29","modified_gmt":"2026-11-04T07:57:29","slug":"restauro-pozzo-broletto-milano-piazza-mercanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/restauro-pozzo-broletto-milano-piazza-mercanti\/","title":{"rendered":"Milano, al via il restauro del pozzo del Broletto: un mese di lavori nel cuore di piazza Mercanti"},"content":{"rendered":"<p>Il pozzo del Broletto, uno dei manufatti storici pi\u00f9 riconoscibili di piazza Mercanti a Milano, sar\u00e0 sottoposto a un intervento di restauro conservativo. Il cantiere \u00e8 stato avviato luned\u00ec 2 novembre 2026, con l&#8217;obiettivo di verificare le condizioni strutturali dell&#8217;opera e intervenire sulle superfici deteriorate, rispettandone materiali e caratteristiche architettoniche.<\/p>\n<p>I lavori dureranno <strong>circa un mese<\/strong>, secondo le previsioni comunicate da Palazzo Marino, e saranno eseguiti sotto la supervisione della Soprintendenza <a class=\"linkinternal\" href=\"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/museo-egizio-e-museo-della-preistoria-del-castello-sforzesco-di-milano\/\">Archeologia<\/a>, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Milano.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione, del valore di <strong>37mila euro<\/strong>, \u00e8 sostenuta da Cosmetica Italia, l&#8217;associazione nazionale delle imprese cosmetiche, che aveva proposto la donazione nell&#8217;ambito della Milano Beauty Week 2025. Il Comune aveva approvato l&#8217;iniziativa nell&#8217;agosto dello scorso anno.<\/p>\n<p>Il restauro del pozzo del Broletto a Milano riguarda un monumento che attraversa cinque secoli di storia cittadina e che, prima di assumere l&#8217;attuale funzione ornamentale, aveva rappresentato un servizio pubblico essenziale per la popolazione.<\/p>\n<h2>Un pozzo cinquecentesco tra Palazzo della Ragione e la Loggia degli Osii<\/h2>\n<p>Il manufatto si trova accanto al Palazzo della Ragione, sul lato rivolto verso la Loggia degli Osii, in uno degli spazi che meglio conservano la memoria della Milano medievale.<\/p>\n<p>Piazza Mercanti era il centro della vita amministrativa ed economica cittadina. Attorno al Broletto si concentravano le attivit\u00e0 delle magistrature comunali, gli scambi commerciali e le principali istituzioni pubbliche. Il Palazzo della Ragione, costruito nel XIII secolo, ne rappresentava il fulcro.<\/p>\n<p>Il pozzo aveva una funzione ben diversa da quella attuale. Era utilizzato per l&#8217;approvvigionamento idrico e costituiva un elemento della vita quotidiana della piazza, frequentata da mercanti, artigiani e cittadini.<\/p>\n<p>La sua configurazione attuale deriva da una lunga vicenda di modifiche e spostamenti. Le ricostruzioni storiche indicano che, alla fine del Cinquecento, il vecchio pozzo non fosse pi\u00f9 adeguato alle esigenze pubbliche. Nel 1583 venne quindi deliberata una ricostruzione, affidata su progetto dell&#8217;architetto Francesco Pirovano.<\/p>\n<p>L&#8217;opera presenta una <strong>vera di pozzo dalla forma arrotondata<\/strong>, affiancata da elementi architettonici che richiamano il linguaggio classico. Due colonne doriche sorreggono una trabeazione conclusa da un timpano triangolare. Le forme testimoniano il gusto di un periodo di transizione tra la tradizione rinascimentale e le prime espressioni del Barocco.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto del monumento racconta anche gli interventi successivi, perch\u00e9 il pozzo non \u00e8 rimasto immutato n\u00e9 nella struttura n\u00e9 nella collocazione.<\/p>\n<h2>Dalla rimozione ottocentesca al ritorno in piazza Mercanti<\/h2>\n<p>La vicenda pi\u00f9 significativa risale alla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, quando Milano attravers\u00f2 una stagione di trasformazioni urbanistiche che modificarono profondamente il centro cittadino.<\/p>\n<p>L&#8217;apertura di via Mercanti, nel quadro dei nuovi collegamenti tra piazza <a class=\"linkinternal\" href=\"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/la-cattedrale-metropolitana-della-nativita-della-beata-vergine-maria-misteri-meraviglie-e-curiosita-sul-duomo-di-milano\/\">Duomo<\/a> e Cordusio, alter\u00f2 l&#8217;antico assetto del Broletto. Il pozzo, originariamente collocato sul lato opposto della piazza rispetto alla posizione odierna, perse progressivamente la propria funzione.<\/p>\n<p>Nel 1879 il Comune ne deliber\u00f2 la demolizione. L&#8217;intervento della Commissione conservatrice dei monumenti consent\u00ec per\u00f2 di evitare la distruzione del manufatto, che venne trasferito in un cortile del Monastero Maggiore.<\/p>\n<p>Rimase lontano dalla piazza per diversi decenni. La documentazione storica colloca nei primi anni Venti del Novecento il suo recupero e la ricomposizione nell&#8217;attuale posizione, tra Palazzo della Ragione e Loggia degli Osii. Le ricostruzioni disponibili non coincidono perfettamente sull&#8217;anno: alcune indicano il 1921, mentre la scheda di Lombardia Beni Culturali riporta il 1923.<\/p>\n<p>Il monumento oggi visibile \u00e8 dunque il risultato di una storia articolata, nella quale alla costruzione originaria si sono aggiunti trasferimenti, ricomposizioni e precedenti interventi di manutenzione.<\/p>\n<p>Anche per questa ragione il restauro del pozzo del Broletto a Milano richiede un approccio prudente, attento a conservare le diverse testimonianze materiali che compongono l&#8217;opera.<\/p>\n<h2>Le indagini con il georadar prima della pulitura<\/h2>\n<p>Il programma annunciato dal Comune prevede una prima fase dedicata alla diagnostica strutturale. Verranno effettuate <strong>ispezioni mediante georadar<\/strong>, una tecnologia che consente di esaminare determinate caratteristiche dei materiali e delle strutture senza ricorrere necessariamente a interventi invasivi.<\/p>\n<p>Le verifiche serviranno a raccogliere informazioni sulle condizioni del manufatto e sulla sua stabilit\u00e0, prima di procedere con le lavorazioni sulle superfici.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo del georadar \u00e8 particolarmente utile negli interventi sui beni storici, perch\u00e9 permette di acquisire dati che non sarebbero disponibili attraverso la sola osservazione esterna. L&#8217;effettiva capacit\u00e0 di individuare anomalie dipende comunque dalle caratteristiche dei materiali, dalla profondit\u00e0 di indagine e dalle condizioni del manufatto.<\/p>\n<p>Conclusa questa fase, il cantiere proseguir\u00e0 con le operazioni conservative.<\/p>\n<p>Il progetto comprende puliture, stuccature e trattamenti protettivi dei diversi materiali che costituiscono il pozzo. La documentazione comunale del 2025 comprendeva inoltre la cura delle parti metalliche.<\/p>\n<p>Le puliture hanno lo scopo di rimuovere i depositi superficiali e le sostanze incompatibili con una corretta conservazione, utilizzando procedure adeguate alla natura dei materiali. Le stuccature intervengono invece sulle discontinuit\u00e0 che richiedono un trattamento, mentre le protezioni superficiali sono finalizzate a limitare gli effetti dei fattori di degrado.<\/p>\n<p>Il programma dettagliato delle lavorazioni dovr\u00e0 tenere conto delle condizioni effettivamente riscontrate durante le indagini. Il Comune non ha comunicato, nell&#8217;annuncio di avvio del cantiere, risultati diagnostici o specifiche criticit\u00e0 strutturali gi\u00e0 accertate.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 il restauro non cambier\u00e0 l&#8217;architettura del monumento<\/h2>\n<p>La distinzione tra restauro conservativo e trasformazione architettonica \u00e8 centrale per comprendere la natura dell&#8217;intervento.<\/p>\n<p>Una trasformazione architettonica pu\u00f2 comportare modifiche alla configurazione di un edificio o di un manufatto, alla sua organizzazione o alle sue caratteristiche formali. Il restauro conservativo, invece, punta a <strong>preservare la materia storica e a contrastarne il deterioramento<\/strong>, intervenendo nel rispetto dell&#8217;identit\u00e0 del bene.<\/p>\n<p>Questo non significa necessariamente lasciare ogni superficie nello stato in cui si trova. Quando sono presenti depositi dannosi, stuccature degradate o materiali che richiedono protezione, il restauro pu\u00f2 prevedere operazioni puntuali per migliorarne la conservazione.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo non \u00e8 produrre un aspetto artificiosamente nuovo, ma mantenere leggibili le caratteristiche storiche dell&#8217;opera, salvaguardando quanto possibile i materiali esistenti.<\/p>\n<p>Per il restauro del pozzo del Broletto a Milano \u00e8 stato scelto lo stesso orientamento conservativo adottato nell&#8217;ultimo intervento del 2004. Il richiamo a quel precedente indica una continuit\u00e0 metodologica nella cura del monumento, senza implicare che le condizioni attuali siano necessariamente identiche a quelle riscontrate oltre vent&#8217;anni fa.<\/p>\n<p>Le operazioni saranno supervisionate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Citt\u00e0 Metropolitana di Milano, l&#8217;ufficio del Ministero della Cultura competente per la tutela del patrimonio storico e artistico del territorio.<\/p>\n<p>Il coinvolgimento della Soprintendenza garantisce il controllo tecnico-scientifico previsto nell&#8217;ambito della tutela dei beni culturali. La scelta dei materiali, la compatibilit\u00e0 dei trattamenti e il rispetto delle caratteristiche storiche sono aspetti particolarmente delicati quando si interviene su un monumento che presenta elementi risalenti a epoche differenti.<\/p>\n<h2>Il contributo di Cosmetica Italia e il progetto approvato nel 2025<\/h2>\n<p>L&#8217;iniziativa nasce da una collaborazione tra amministrazione comunale e settore privato.<\/p>\n<p>Nell&#8217;agosto 2025 la Giunta milanese aveva approvato la proposta di donazione presentata da Cosmetica Italia \u2013 Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche, destinata al recupero conservativo del manufatto.<\/p>\n<p>Il progetto era stato collegato alla Milano Beauty Week, manifestazione dedicata alla cultura della bellezza e del benessere. L&#8217;associazione ha sostenuto l&#8217;intervento per un valore complessivo dichiarato di 37mila euro.<\/p>\n<p>La scelta di finanziare il restauro di un monumento pubblico \u00e8 stata presentata come un&#8217;iniziativa di valorizzazione del patrimonio cittadino, collegata anche al movimento <em>This is Bellezza \u2013 Say Hello to Italian Beauty<\/em>, promosso da Cosmetica Italia.<\/p>\n<p>Il presidente dell&#8217;associazione, Benedetto Lavino, ha richiamato il rapporto tra industria cosmetica, artigianalit\u00e0 e patrimonio culturale italiano, evidenziando la volont\u00e0 di contribuire alla conservazione di un bene appartenente alla storia di Milano.<\/p>\n<p>Dal Comune \u00e8 arrivato il riconoscimento del valore della collaborazione. L&#8217;assessore allo Spazio pubblico, Marco Mazzei, ha indicato il progetto come esempio di partecipazione delle realt\u00e0 economiche alla salvaguardia dell&#8217;ambiente urbano.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto rilevante, sul piano amministrativo, \u00e8 che l&#8217;intervento sul pozzo viene realizzato grazie a una donazione destinata specificamente alla sua conservazione.<\/p>\n<p>Non va quindi confuso con i finanziamenti o con le trasformazioni previste per altri immobili storici presenti nella medesima piazza.<\/p>\n<h2>Piazza Mercanti, due cantieri con finalit\u00e0 differenti<\/h2>\n<p>L&#8217;avvio del restauro del pozzo del Broletto a Milano coincide con un altro passaggio amministrativo che riguarda piazza Mercanti.<\/p>\n<p>Il 2 novembre 2026 la Giunta comunale ha approvato anche il progetto di fattibilit\u00e0 tecnico-economica per la riqualificazione del Palazzo della Ragione e della Casa dei Panigarola, con un investimento complessivo previsto di circa 8,8 milioni di euro.<\/p>\n<p>Si tratta per\u00f2 di un&#8217;operazione distinta, che comprende interventi di restauro edilizio, rifunzionalizzazione degli spazi, efficientamento energetico e adeguamento alla normativa antincendio.<\/p>\n<p>Il progetto sugli edifici \u00e8 finalizzato a sviluppare nuove possibilit\u00e0 di utilizzo culturale, espositivo e congressuale. Presenta quindi dimensioni economiche, tempi di realizzazione e finalit\u00e0 differenti rispetto al cantiere del pozzo.<\/p>\n<p>Per il manufatto cinquecentesco non sono previste nuove destinazioni d&#8217;uso n\u00e9 modifiche architettoniche paragonabili a quelle contemplate per il complesso edilizio.<\/p>\n<p>La contemporaneit\u00e0 delle iniziative segnala comunque una crescente attenzione verso piazza Mercanti, luogo che conserva una parte significativa dell&#8217;impianto urbano e dell&#8217;architettura civile della Milano medievale.<\/p>\n<p>La conservazione dei singoli elementi presenti nella piazza contribuisce a mantenere leggibile il rapporto storico tra edifici monumentali e spazio pubblico.<\/p>\n<h2>Quando termineranno i lavori sul pozzo del Broletto<\/h2>\n<p>Secondo il cronoprogramma comunicato dal Comune, il cantiere avviato il 2 novembre dovrebbe avere una durata di circa trenta giorni.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 quindi prevista indicativamente <strong>all&#8217;inizio di dicembre 2026<\/strong>, salvo eventuali modifiche legate all&#8217;andamento delle verifiche e delle lavorazioni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stata indicata una data ufficiale pi\u00f9 precisa per la conclusione del restauro o per la completa restituzione dell&#8217;area interessata dal cantiere alla normale fruizione pubblica.<\/p>\n<p>Le indagini preliminari rappresentano il primo passaggio operativo e precedono gli interventi sulle superfici. Solo dopo la loro esecuzione sar\u00e0 possibile disporre di un quadro aggiornato delle condizioni strutturali del manufatto.<\/p>\n<p>Il restauro del pozzo del Broletto a Milano arriva a oltre vent&#8217;anni dall&#8217;ultimo intervento conservativo documentato, quello del 2004. La nuova manutenzione punta a preservare la struttura e gli elementi decorativi di un&#8217;opera che, pur avendo perso da tempo la propria funzione originaria, continua a occupare una posizione precisa nella storia urbana della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La durata relativamente breve del cantiere non riduce il valore delle operazioni previste: la diagnostica, la scelta dei trattamenti e il controllo della loro compatibilit\u00e0 con i materiali storici sono determinanti per evitare interventi impropri.<\/p>\n<p>A lavori conclusi, il pozzo conserver\u00e0 la collocazione assunta dopo il recupero novecentesco, accanto al Palazzo della Ragione. Il risultato atteso \u00e8 il mantenimento delle sue caratteristiche storiche attraverso un intervento di manutenzione conservativa, senza alterarne la configurazione architettonica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pozzo del Broletto, uno dei manufatti storici pi\u00f9 riconoscibili di piazza Mercanti a Milano, sar\u00e0 sottoposto a un intervento di restauro conservativo. Il cantiere \u00e8 stato avviato luned\u00ec 2 novembre 2026, con l&#8217;obiettivo di verificare le condizioni strutturali dell&#8217;opera e intervenire sulle superfici deteriorate, rispettandone materiali e caratteristiche architettoniche. 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