{"id":4668,"date":"2026-11-03T10:58:32","date_gmt":"2026-11-03T09:58:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4668"},"modified":"2026-11-03T11:03:55","modified_gmt":"2026-11-03T10:03:55","slug":"cened-certificazione-energetica-edifici-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/cened-certificazione-energetica-edifici-milano\/","title":{"rendered":"CENED &#8211; Certificazione ENergetica degli EDifici a Milano: cosa controllare prima di acquistare o affittare casa"},"content":{"rendered":"<p>Un appartamento pu\u00f2 essere pubblicizzato in classe energetica D e avere un Attestato di Prestazione Energetica ormai non valido. Oppure pu\u00f2 risultare in classe B senza garantire necessariamente bollette contenute. Sono situazioni differenti, ma entrambe mostrano perch\u00e9 la certificazione energetica meriti un controllo accurato durante una compravendita o la stipula di un contratto di locazione.<\/p>\n<p>In Lombardia, il sistema di riferimento \u00e8 <strong>CENED &#8211; Certificazione Energetica degli Edifici<\/strong>, attraverso il quale vengono gestiti l&#8217;accreditamento dei certificatori e il Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER). Il servizio consente anche ai cittadini di verificare l&#8217;esistenza e l&#8217;idoneit\u00e0 di un attestato depositato.<\/p>\n<p>La questione interessa particolarmente il mercato residenziale milanese, dove appartamenti situati in edifici di epoche differenti possono presentare caratteristiche energetiche molto diverse. L&#8217;anno di costruzione, gli interventi di isolamento, la posizione dell&#8217;alloggio all&#8217;interno del condominio e gli impianti disponibili incidono sulle prestazioni dell&#8217;immobile.<\/p>\n<p>Dal 3 giugno 2026 \u00e8 inoltre in vigore un aggiornamento delle disposizioni regionali sull&#8217;efficienza energetica. Il cambiamento riguarda anche la disciplina della certificazione e rende opportuno distinguere gli obblighi documentali dalle nuove prescrizioni tecniche applicabili agli interventi edilizi.<\/p>\n<h2>Il ruolo di CENED nella certificazione energetica lombarda<\/h2>\n<p>Il sistema CENED \u00e8 stato istituito dalla Regione Lombardia per disciplinare e gestire la certificazione energetica degli edifici sul territorio regionale. Le funzioni dell&#8217;organismo di accreditamento sono svolte da ARIA S.p.A., societ\u00e0 regionale che cura, tra le altre attivit\u00e0, la gestione del catasto energetico, l&#8217;accreditamento dei professionisti e i controlli sugli attestati.<\/p>\n<p>Attraverso <strong>CENED &#8211; Certificazione Energetica degli Edifici<\/strong>, ogni Attestato di Prestazione Energetica viene registrato nel Catasto Energetico Edifici Regionale secondo le procedure previste dalla normativa.<\/p>\n<p>L&#8217;APE \u00e8 un documento tecnico che descrive le prestazioni energetiche di un edificio o di una singola unit\u00e0 immobiliare, prendendo in considerazione le caratteristiche dell&#8217;involucro edilizio e degli impianti. Il suo contenuto consente di confrontare immobili differenti sulla base di criteri di calcolo uniformi.<\/p>\n<p>La classificazione energetica viene espressa attraverso una scala che va dalla classe A4, associata alle prestazioni migliori, fino alla classe G, corrispondente alle prestazioni meno efficienti.<\/p>\n<p>L&#8217;attestato riporta anche gli indici di prestazione energetica, informazioni sugli impianti, dati identificativi dell&#8217;immobile e raccomandazioni relative agli interventi che potrebbero migliorarne l&#8217;efficienza.<\/p>\n<p>La presenza di un APE non certifica, tuttavia, la conformit\u00e0 urbanistica o catastale dell&#8217;abitazione, n\u00e9 sostituisce le verifiche tecniche relative allo stato di conservazione dell&#8217;edificio.<\/p>\n<h2>Compravendite e locazioni: quando l&#8217;APE \u00e8 obbligatorio<\/h2>\n<p>Nelle compravendite immobiliari l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica costituisce un documento obbligatorio, salvo le specifiche esclusioni previste dalla normativa.<\/p>\n<p>Il proprietario deve mettere a disposizione dell&#8217;acquirente le informazioni sulla prestazione energetica fin dall&#8217;avvio delle trattative e consegnare l&#8217;attestato secondo le disposizioni applicabili. Nei trasferimenti a titolo oneroso, l&#8217;APE deve inoltre essere allegato all&#8217;atto nei casi previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Anche i contratti di locazione sono soggetti agli obblighi di certificazione. Per le nuove locazioni di singole unit\u00e0 immobiliari, l&#8217;attestato deve essere reso disponibile al conduttore, mentre l&#8217;obbligo di allegazione materiale al contratto segue regole differenti rispetto alla compravendita.<\/p>\n<p>La disciplina distingue infatti la disponibilit\u00e0 dell&#8217;attestato, la consegna della documentazione e l&#8217;allegazione al contratto. Per i nuovi contratti di locazione di singole unit\u00e0 immobiliari soggetti a registrazione \u00e8 prevista, in particolare, un&#8217;eccezione all&#8217;obbligo nazionale di allegazione, fermo restando quello di dotazione e informazione.<\/p>\n<p>Negli annunci immobiliari devono comparire gli indicatori energetici prescritti, compresa la classe energetica. L&#8217;informazione \u00e8 richiesta gi\u00e0 nella fase pubblicitaria, senza attendere la conclusione della trattativa.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;obbligo di certificazione pu\u00f2 sussistere anche quando un appartamento \u00e8 privo di impianto di riscaldamento.<\/strong> Le disposizioni lombarde prevedono infatti che gli immobili privi di impianti rilevanti ai fini energetici siano valutati secondo le modalit\u00e0 stabilite dalla disciplina regionale, salvo le esclusioni specificamente previste.<\/p>\n<p>L&#8217;assenza di una caldaia non costituisce quindi, da sola, una ragione sufficiente per escludere l&#8217;obbligo di APE.<\/p>\n<h2>Come verificare se un attestato \u00e8 valido<\/h2>\n<p>Prima di acquistare un&#8217;abitazione a Milano, una delle verifiche pi\u00f9 semplici consiste nel controllare che l&#8217;attestato consegnato dal venditore risulti effettivamente registrato.<\/p>\n<p>Il portale <strong>CENED &#8211; Certificazione Energetica degli Edifici<\/strong> mette a disposizione il servizio pubblico di visura APE, che consente di interrogare il Catasto Energetico Edifici Regionale utilizzando il codice identificativo dell&#8217;attestato oppure i dati catastali dell&#8217;immobile.<\/p>\n<p>La ricerca permette di verificare l&#8217;esistenza e l&#8217;idoneit\u00e0 del documento depositato. \u00c8 inoltre possibile scaricarne un facsimile, che non sostituisce l&#8217;attestato originale necessario per adempiere agli obblighi documentali.<\/p>\n<p>La corrispondenza tra i dati dell&#8217;APE e quelli dell&#8217;appartamento \u00e8 essenziale. Occorre prestare attenzione al subalterno catastale, all&#8217;indirizzo e all&#8217;identificazione dell&#8217;unit\u00e0 immobiliare, soprattutto negli edifici condominiali con numerosi appartamenti.<\/p>\n<p>Un attestato riferito a un&#8217;altra unit\u00e0 dello stesso stabile non pu\u00f2 essere considerato automaticamente valido per l&#8217;immobile oggetto della trattativa.<\/p>\n<p>La validit\u00e0 temporale rappresenta un secondo elemento di controllo. <strong>L&#8217;APE ha normalmente una durata massima di dieci anni<\/strong>, ma la sua efficacia \u00e8 subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla normativa, comprese quelle relative agli impianti termici.<\/p>\n<p>Gli interventi che modificano le prestazioni energetiche dell&#8217;edificio possono rendere necessario un nuovo attestato anche prima della scadenza decennale.<\/p>\n<p>La sostituzione dell&#8217;impianto di climatizzazione, un intervento importante sull&#8217;involucro o una riqualificazione che modifica le caratteristiche energetiche richiedono quindi una valutazione della documentazione esistente.<\/p>\n<p>La data riportata sull&#8217;APE, da sola, non basta a stabilirne l&#8217;idoneit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il decreto regionale del 15 maggio 2026 e le nuove disposizioni<\/h2>\n<p>La disciplina lombarda \u00e8 stata aggiornata con il <strong>decreto n. 6437 del 15 maggio 2026<\/strong>, che ha sostituito le precedenti disposizioni definite dal decreto n. 18546 del 18 dicembre 2019.<\/p>\n<p>Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il <strong>3 giugno 2026<\/strong>, in coordinamento con l&#8217;aggiornamento nazionale dei requisiti minimi di prestazione energetica introdotto dal decreto ministeriale del 28 ottobre 2025.<\/p>\n<p>Il provvedimento regionale recepisce inoltre disposizioni relative all&#8217;integrazione delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici, comprese quelle contenute nel decreto legislativo 199\/2021 e nella deliberazione regionale n. XII\/6153 dell&#8217;11 maggio 2026.<\/p>\n<p>Le modifiche riguardano, tra gli altri aspetti, i requisiti tecnici degli edifici di nuova costruzione, le ristrutturazioni importanti, gli interventi di riqualificazione energetica e le modalit\u00e0 di calcolo delle prestazioni.<\/p>\n<p>Sono disciplinati anche gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili per soddisfare parte del fabbisogno energetico destinato alla climatizzazione e alla produzione di acqua calda sanitaria.<\/p>\n<p>Il decreto comprende inoltre allegati dedicati al modello dell&#8217;Attestato di Prestazione Energetica, alla targa energetica, agli annunci commerciali e alle metodologie di calcolo.<\/p>\n<p>Non tutte le prescrizioni riguardano indistintamente gli appartamenti esistenti. I requisiti progettuali applicabili a una nuova costruzione, per esempio, non comportano automaticamente che ogni abitazione gi\u00e0 edificata debba essere adeguata immediatamente agli stessi standard.<\/p>\n<p>Anche la decorrenza degli obblighi relativi alle fonti rinnovabili deve essere valutata considerando le specifiche disposizioni e le scadenze previste per le diverse categorie di intervento.<\/p>\n<p>Per il mercato milanese, questa distinzione \u00e8 particolarmente rilevante nelle operazioni che interessano edifici esistenti e appartamenti sottoposti a lavori di ristrutturazione.<\/p>\n<p>Un immobile dotato di un APE redatto prima del giugno 2026 non diventa automaticamente irregolare per effetto dell&#8217;aggiornamento normativo. La sua validit\u00e0 deve essere verificata secondo le regole applicabili agli attestati gi\u00e0 registrati e alle eventuali modifiche successive dell&#8217;edificio.<\/p>\n<h2>Classe energetica e bollette: perch\u00e9 i valori possono essere diversi<\/h2>\n<p>Uno degli equivoci pi\u00f9 frequenti riguarda il rapporto tra la classe energetica indicata nell&#8217;APE e le spese effettivamente sostenute per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda.<\/p>\n<p>La certificazione energetica utilizza condizioni convenzionali di funzionamento dell&#8217;edificio, necessarie per rendere confrontabili le prestazioni di immobili differenti.<\/p>\n<p>Il principale indicatore utilizzato per determinare la classe \u00e8 l&#8217;<strong>EPgl,nren<\/strong>, ossia l&#8217;indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, espresso in kilowattora per metro quadrato all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Questo valore rappresenta la quantit\u00e0 annuale di energia primaria non rinnovabile calcolata secondo la metodologia prevista. Non coincide necessariamente con l&#8217;energia acquistata dall&#8217;utente e non pu\u00f2 essere trasformato direttamente nell&#8217;importo di una bolletta.<\/p>\n<p>Il consumo reale dipende da numerosi fattori che l&#8217;APE non pu\u00f2 prevedere individualmente.<\/p>\n<p>La temperatura mantenuta negli ambienti, il numero degli occupanti, le ore di funzionamento degli impianti, le condizioni climatiche effettive e le modalit\u00e0 di utilizzo dell&#8217;abitazione possono determinare differenze significative rispetto ai valori teorici.<\/p>\n<p>Un appartamento abitato stabilmente da una famiglia pu\u00f2 avere consumi differenti rispetto a un&#8217;unit\u00e0 con caratteristiche energetiche equivalenti utilizzata soltanto per alcuni mesi.<\/p>\n<p>Nel caso dei condomini milanesi con riscaldamento centralizzato, entrano inoltre in gioco le modalit\u00e0 di contabilizzazione, le quote fisse e variabili e i costi di gestione dell&#8217;impianto comune.<\/p>\n<p>La spesa annua effettiva pu\u00f2 comprendere componenti che non derivano direttamente dal fabbisogno energetico convenzionale dell&#8217;abitazione.<\/p>\n<p>Per valutare i costi di gestione di una casa, l&#8217;APE dovrebbe quindi essere esaminato insieme alla documentazione condominiale, alle caratteristiche dell&#8217;impianto e, quando disponibili, ai consumi energetici registrati negli anni precedenti.<\/p>\n<h2>Gli elementi che incidono sulle prestazioni di un appartamento a Milano<\/h2>\n<p>La classe energetica dipende dalle caratteristiche dell&#8217;immobile e non pu\u00f2 essere dedotta semplicemente dall&#8217;epoca di costruzione.<\/p>\n<p>Un edificio storico riqualificato pu\u00f2 presentare prestazioni migliori rispetto a una costruzione pi\u00f9 recente che non abbia beneficiato di interventi significativi sull&#8217;involucro o sugli impianti.<\/p>\n<p>La presenza di isolamento termico sulle pareti, la qualit\u00e0 dei serramenti, la dispersione attraverso la copertura e il rendimento dei sistemi di climatizzazione contribuiscono al risultato finale.<\/p>\n<p>Anche la posizione dell&#8217;appartamento all&#8217;interno dell&#8217;edificio assume rilievo. Un alloggio all&#8217;ultimo piano, direttamente esposto verso una copertura non isolata, pu\u00f2 avere esigenze energetiche differenti da un&#8217;abitazione situata tra due piani riscaldati.<\/p>\n<p>L&#8217;esposizione solare e le superfici disperdenti incidono sul fabbisogno di climatizzazione. Le condizioni possono risultare particolarmente diverse tra appartamenti d&#8217;angolo, unit\u00e0 interne e abitazioni poste sopra locali non riscaldati.<\/p>\n<p>Nel mercato residenziale milanese, caratterizzato dalla presenza di edifici condominiali costruiti in periodi molto differenti, questi elementi possono spiegare perch\u00e9 appartamenti situati nello stesso quartiere abbiano classificazioni energetiche distanti.<\/p>\n<p>La valutazione della prestazione energetica deve per\u00f2 rimanere distinta dalla stima del valore commerciale.<\/p>\n<p>Un immobile efficiente pu\u00f2 risultare interessante per i potenziali costi di gestione e per le esigenze di comfort, ma <strong>non esiste una maggiorazione di prezzo automaticamente determinabile dalla sola classe energetica<\/strong>.<\/p>\n<p>Posizione, superficie, stato manutentivo, piano, presenza dell&#8217;ascensore, distribuzione degli ambienti e condizioni del mercato locale continuano a incidere sulla valutazione economica.<\/p>\n<p>L&#8217;eventuale differenziale di prezzo associato all&#8217;efficienza energetica deve essere verificato attraverso dati comparabili e non pu\u00f2 essere ricavato direttamente dall&#8217;attestato.<\/p>\n<h2>Come individuare un certificatore energetico accreditato<\/h2>\n<p>La redazione dell&#8217;APE deve essere affidata a un professionista in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e accreditato presso il sistema regionale.<\/p>\n<p>Il portale <strong>CENED &#8211; Certificazione Energetica degli Edifici<\/strong> mette a disposizione un servizio dedicato alla ricerca dei certificatori, attraverso il quale \u00e8 possibile individuare professionisti iscritti nell&#8217;elenco regionale.<\/p>\n<p>La verifica dell&#8217;accreditamento \u00e8 utile soprattutto quando il proprietario riceve preventivi attraverso intermediari o piattaforme commerciali.<\/p>\n<p>Il prezzo del servizio non costituisce, da solo, un indicatore dell&#8217;affidabilit\u00e0 tecnica dell&#8217;attestato.<\/p>\n<p>La procedura di certificazione richiede infatti la raccolta dei dati necessari alla modellazione energetica dell&#8217;immobile, la valutazione delle caratteristiche dell&#8217;involucro e degli impianti e la corretta applicazione della metodologia di calcolo.<\/p>\n<p>Le disposizioni regionali prevedono <strong>almeno un sopralluogo presso l&#8217;unit\u00e0 immobiliare oggetto di certificazione<\/strong>, finalizzato alla verifica delle informazioni necessarie per predisporre l&#8217;attestato.<\/p>\n<p>Il sopralluogo permette al professionista di esaminare le condizioni effettive dell&#8217;abitazione e di confrontarle con la documentazione disponibile.<\/p>\n<p>Tra gli elementi rilevanti rientrano le caratteristiche costruttive, i serramenti, gli impianti presenti e gli eventuali interventi di riqualificazione energetica gi\u00e0 effettuati.<\/p>\n<p>Il certificatore deve inoltre rispettare i requisiti di indipendenza e le condizioni di incompatibilit\u00e0 stabilite dalla disciplina regionale.<\/p>\n<p>Una volta completata la procedura, l&#8217;APE deve essere firmato digitalmente e registrato nel Catasto Energetico Edifici Regionale.<\/p>\n<p>La semplice consegna di un documento predisposto dal tecnico, senza il completamento degli adempimenti richiesti, non equivale al rilascio di un attestato regolarmente valido.<\/p>\n<h2>Le verifiche da effettuare prima del rogito o della firma del contratto<\/h2>\n<p>Durante l&#8217;acquisto di un appartamento, il controllo della certificazione energetica dovrebbe avvenire prima della fase conclusiva della trattativa.<\/p>\n<p>Attendere il rogito per accertare l&#8217;esistenza dell&#8217;APE pu\u00f2 rendere necessario recuperare documenti mancanti o chiarire eventuali incongruenze tra l&#8217;attestato e lo stato dell&#8217;immobile.<\/p>\n<p>La prima verifica riguarda l&#8217;identificazione dell&#8217;unit\u00e0 immobiliare. I dati catastali riportati nel documento devono essere confrontati con quelli dell&#8217;abitazione oggetto della compravendita.<\/p>\n<p>Occorre poi controllare la data di emissione, l&#8217;eventuale presenza di interventi energeticamente rilevanti successivi e la registrazione nel catasto regionale.<\/p>\n<p>La classe energetica deve essere letta insieme agli indici di prestazione e alle informazioni sugli impianti. Due abitazioni appartenenti alla stessa classe possono avere comunque fabbisogni energetici differenti.<\/p>\n<p>Le raccomandazioni contenute nell&#8217;attestato meritano una particolare attenzione quando l&#8217;immobile richiede lavori di riqualificazione. Possono indicare interventi utili a migliorare le prestazioni energetiche, ma non sostituiscono un progetto tecnico o un preventivo dettagliato.<\/p>\n<p>Una raccomandazione relativa all&#8217;isolamento dell&#8217;edificio, per esempio, non permette di stabilire automaticamente la spesa necessaria per realizzare un cappotto termico condominiale. La fattibilit\u00e0 dipende dalle caratteristiche costruttive, dagli eventuali vincoli e dalle decisioni dell&#8217;assemblea.<\/p>\n<p>Per gli appartamenti inseriti in condomini con impianti centralizzati, \u00e8 opportuno conoscere anche le condizioni di manutenzione e gestione dell&#8217;impianto termico.<\/p>\n<p>Il sistema <strong>CENED &#8211; Certificazione Energetica degli Edifici<\/strong> permette di controllare la documentazione energetica depositata, mentre le verifiche sullo stato degli impianti e sulle spese condominiali richiedono ulteriori informazioni.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 decisiva soprattutto quando l&#8217;acquirente intende programmare interventi dopo l&#8217;acquisto: un APE pu\u00f2 individuare possibili miglioramenti energetici, ma soltanto un&#8217;analisi tecnica ed economica specifica consente di stimarne i costi, i risparmi conseguibili e i tempi di recupero dell&#8217;investimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un appartamento pu\u00f2 essere pubblicizzato in classe energetica D e avere un Attestato di Prestazione Energetica ormai non valido. 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