{"id":4638,"date":"2026-10-29T11:24:35","date_gmt":"2026-10-29T10:24:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4638"},"modified":"2026-10-29T10:54:57","modified_gmt":"2026-10-29T09:54:57","slug":"regolamento-verde-milano-tutela-alberi-biodiversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/regolamento-verde-milano-tutela-alberi-biodiversita\/","title":{"rendered":"Regolamento del verde a Milano, nuove regole per potature e abbattimenti: pi\u00f9 tutele per alberi e biodiversit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il Comune di Milano prepara una revisione delle regole per la gestione degli alberi e degli spazi verdi, con procedure pi\u00f9 rigorose per gli abbattimenti, maggiori controlli sulle potature e nuovi criteri per la progettazione delle aree verdi. Le modifiche al <strong>Regolamento d&#8217;uso e tutela del verde pubblico e privato<\/strong> sono state approvate dalla Giunta di Palazzo Marino e presentate il 27 ottobre 2026 dall&#8217;assessora all&#8217;Ambiente e Verde, Elena Grandi.<\/p>\n<p>Il provvedimento dovr\u00e0 ancora essere esaminato e approvato dal Consiglio comunale. Fino a quel passaggio, le nuove disposizioni rimangono una proposta e continuano ad applicarsi le norme attualmente vigenti, introdotte nel 2017 e aggiornate nel 2021.<\/p>\n<p>La revisione riguarda sia gli spazi pubblici sia quelli privati. Condomini, proprietari di giardini, imprese impegnate nei cantieri e operatori della manutenzione potrebbero quindi trovarsi a rispettare obblighi documentali pi\u00f9 articolati, soprattutto quando gli interventi interessano alberature esistenti.<\/p>\n<h2>Potature e abbattimenti, quali procedure potrebbero cambiare<\/h2>\n<p>Uno degli interventi pi\u00f9 significativi previsti dalla proposta riguarda la potatura degli alberi. Il nuovo testo introduce l&#8217;obbligo di documentare le motivazioni dell&#8217;operazione attraverso una relazione adeguata, accompagnata da una dichiarazione sull&#8217;assenza di nidi o tane di animali selvatici e da una documentazione successiva che dimostri la corretta esecuzione dei lavori.<\/p>\n<p>Si tratta di un rafforzamento dei controlli rispetto alla disciplina attuale, che gi\u00e0 distingue tra interventi ordinari e potature straordinarie. Secondo le indicazioni comunali vigenti, le potature ordinarie non richiedono un&#8217;autorizzazione, mentre quelle che alterano la forma naturale della chioma e la struttura dell&#8217;albero sono soggette a specifiche procedure.<\/p>\n<p>La proposta punta a rendere pi\u00f9 verificabili le ragioni e le modalit\u00e0 degli interventi. Una potatura eseguita senza un&#8217;adeguata valutazione pu\u00f2 compromettere la struttura della pianta, favorire l&#8217;insorgenza di problemi fitosanitari e ridurne la capacit\u00e0 di svolgere le proprie funzioni ambientali.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 rilevanti le modifiche previste per gli abbattimenti. <strong>Il nuovo regolamento del verde a Milano introdurrebbe l&#8217;obbligo di autorizzazione comunale anche per l&#8217;eliminazione degli alberi spontanei<\/strong>, estendendo le garanzie a una categoria che pu\u00f2 contribuire alla biodiversit\u00e0 urbana pur non derivando da una piantumazione programmata.<\/p>\n<p>Il testo prevede inoltre che gli abbattimenti, tanto nelle aree private quanto in quelle pubbliche, siano effettuati durante il periodo di riposo vegetativo. L&#8217;eccezione indicata dal Comune riguarda gli alberi classificati in classe D, considerati a rischio di schianto.<\/p>\n<p>La valutazione delle condizioni di sicurezza rimarrebbe quindi determinante, ma la programmazione degli interventi dovrebbe tenere maggiormente conto delle esigenze biologiche delle piante.<\/p>\n<p>Cambierebbe anche la documentazione tecnica. La proposta elimina la procedura semplificata che, per alcune categorie di alberi, consentiva di presentare una relazione firmata dal solo richiedente. <strong>Sarebbe sempre necessaria la sottoscrizione di un professionista qualificato<\/strong>, come un dottore agronomo o forestale, un perito agrario, un agrotecnico o un professionista equipollente.<\/p>\n<p>Per i proprietari privati questa modifica potrebbe tradursi in una maggiore necessit\u00e0 di consulenza specialistica e in costi aggiuntivi per la preparazione delle pratiche. La finalit\u00e0 \u00e8 assicurare che le decisioni siano sostenute da valutazioni tecniche, riducendo il rischio di interventi non sufficientemente motivati.<\/p>\n<h2>La tutela degli alberi durante i lavori edilizi<\/h2>\n<p>La protezione delle alberature nelle aree di cantiere rappresenta un altro punto centrale della revisione. Scavi, movimenti di terreno, deposito di materiali e installazione di strutture temporanee possono interferire con gli apparati radicali anche quando il tronco e la chioma non subiscono danni immediatamente visibili.<\/p>\n<p>Il problema era gi\u00e0 stato affrontato dal Comune con le modifiche approvate nel gennaio 2021, quando erano stati rafforzati i concetti di area permeabile e area di rispetto.<\/p>\n<p>La prima identifica la superficie di terreno attorno all&#8217;albero che deve garantire gli scambi di acqua e gas con il suolo. La seconda riguarda lo spazio necessario al libero sviluppo delle radici. Sono criteri gi\u00e0 presenti nel quadro regolamentare e non devono essere confusi con le nuove disposizioni proposte.<\/p>\n<p>L&#8217;aggiornamento del <strong>regolamento del verde a Milano<\/strong> intende rendere pi\u00f9 stringenti le misure di tutela degli alberi e dei filari esistenti, anche limitando la collocazione di manufatti che potrebbero interferire con le piante.<\/p>\n<p>Il Comune cita espressamente dehors, impianti pubblicitari e chioschi, per i quali sarebbero vietate installazioni a distanze tali da danneggiare radici, fusto o chioma.<\/p>\n<p>Le conseguenze potrebbero interessare le attivit\u00e0 commerciali che occupano spazi esterni, gli operatori della pubblicit\u00e0 e le imprese incaricate di interventi di riqualificazione. La presenza di alberature dovr\u00e0 essere considerata con particolare attenzione gi\u00e0 nella fase progettuale, evitando modifiche successive che potrebbero comportare ritardi e maggiori costi.<\/p>\n<p>La proposta contiene anche una disposizione relativa alla depavimentazione: nei nuovi interventi di riqualificazione delle aree pubbliche dovr\u00e0 essere verificata la possibilit\u00e0 di creare superfici verdi o drenanti.<\/p>\n<p>La misura non equivale a un obbligo generalizzato di eliminare le pavimentazioni. Introduce per\u00f2 una verifica progettuale specifica, finalizzata a valutare dove sia possibile restituire permeabilit\u00e0 al terreno.<\/p>\n<p>La presenza di superfici drenanti favorisce l&#8217;infiltrazione delle precipitazioni e pu\u00f2 contribuire a limitare il deflusso superficiale delle acque meteoriche. Nei pressi delle alberature, inoltre, una migliore disponibilit\u00e0 di suolo permeabile pu\u00f2 sostenere le condizioni necessarie allo sviluppo delle radici.<\/p>\n<h2>Alberi resilienti e risorse idriche nella progettazione del verde<\/h2>\n<p>Il cambiamento climatico \u00e8 una delle motivazioni indicate dall&#8217;amministrazione per aggiornare le regole cittadine. Temperature elevate, periodi di siccit\u00e0 e precipitazioni intense rendono pi\u00f9 complessa la scelta delle specie vegetali e la programmazione degli interventi di manutenzione.<\/p>\n<p>Il nuovo testo prevede che <strong>la resistenza ai cambiamenti climatici diventi un criterio nella selezione delle specie<\/strong> destinate alle nuove piantumazioni e alla riqualificazione dei filari esistenti.<\/p>\n<p>La scelta non dipenderebbe quindi esclusivamente dalle caratteristiche ornamentali o dalla continuit\u00e0 con le alberature gi\u00e0 presenti. Dovrebbero assumere maggiore importanza la capacit\u00e0 delle piante di adattarsi alle condizioni ambientali e le loro esigenze di gestione.<\/p>\n<p>La resilienza, tuttavia, non coincide semplicemente con la tolleranza alla siccit\u00e0. Una specie deve essere compatibile con lo spazio disponibile, le caratteristiche del terreno, l&#8217;esposizione, la presenza di infrastrutture e le necessit\u00e0 idriche prevedibili.<\/p>\n<p>Una pianta resistente al caldo, collocata in uno spazio insufficiente per lo sviluppo delle radici, potrebbe comunque incontrare difficolt\u00e0 nel raggiungere la maturit\u00e0.<\/p>\n<p>La proposta comunale richiama espressamente anche la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche nella progettazione del nuovo verde. Il comunicato del 27 ottobre non dettaglia per\u00f2 specifici limiti di consumo, obblighi di recupero dell&#8217;acqua piovana o requisiti tecnici per gli impianti di irrigazione.<\/p>\n<p>Questi aspetti dovranno essere valutati attraverso il testo regolamentare e gli eventuali documenti tecnici applicabili, senza attribuire alla proposta prescrizioni che non risultano ancora definite nella comunicazione istituzionale.<\/p>\n<p>La direzione indicata dall&#8217;amministrazione \u00e8 comunque coerente con gli obiettivi del Piano Aria e Clima di Milano, che comprende interventi per rendere la citt\u00e0 pi\u00f9 fresca e capace di adattarsi alle trasformazioni climatiche.<\/p>\n<h2>Biodiversit\u00e0, prati fioriti e aree a sfalcio ridotto<\/h2>\n<p>La revisione del regolamento introduce una maggiore attenzione alla gestione degli spazi erbosi, riconoscendo un ruolo specifico alle aree a sfalcio ridotto e ai prati fioriti.<\/p>\n<p>Dopo le sperimentazioni condotte negli ultimi anni, queste modalit\u00e0 di gestione verrebbero recepite stabilmente nel regolamento.<\/p>\n<p>Lo sfalcio ridotto consiste nel diminuire la frequenza dei tagli dell&#8217;erba in aree individuate e gestite secondo criteri specifici. La vegetazione pu\u00f2 cos\u00ec completare una parte pi\u00f9 ampia del proprio ciclo biologico, favorendo la fioritura e offrendo risorse alimentari e rifugio a diverse specie di insetti.<\/p>\n<p>Il mantenimento di queste superfici richiede comunque interventi programmati. La riduzione dei tagli non comporta l&#8217;abbandono della manutenzione, ma una gestione differenziata rispetto ai prati destinati alla frequentazione pi\u00f9 intensa.<\/p>\n<p>La proposta stabilisce inoltre che <strong>nei prati fioriti non sia consentito l&#8217;accesso agli animali<\/strong>, per evitare che il calpestio o altre interferenze compromettano la crescita della vegetazione.<\/p>\n<p>L&#8217;eventuale approvazione richieder\u00e0 una chiara identificazione delle aree interessate, affinch\u00e9 la presenza di prati gestiti per la biodiversit\u00e0 possa convivere con gli spazi destinati alla ricreazione e alle attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>L&#8217;aggiornamento del regolamento del verde a Milano si collega anche alle politiche europee per il ripristino degli ecosistemi.<\/p>\n<p>Il Regolamento UE 2024\/1991, conosciuto come <em>Nature Restoration Law<\/em>, prevede per gli Stati membri obiettivi relativi alla conservazione e al recupero degli ecosistemi urbani. In particolare, entro il 2030 deve essere evitata una perdita netta della superficie complessiva nazionale di verde urbano e della copertura arborea urbana, secondo le condizioni e le modalit\u00e0 stabilite dalla normativa europea.<\/p>\n<p>Dal 2031 sono inoltre previsti obiettivi di incremento progressivo degli spazi verdi e della copertura arborea.<\/p>\n<p>Questi traguardi operano secondo una disciplina europea distinta dalle disposizioni comunali e non costituiscono automaticamente nuovi obblighi individuali per ogni proprietario milanese. Offrono per\u00f2 un riferimento normativo alla scelta di rafforzare la tutela delle alberature esistenti e la qualit\u00e0 ecologica degli spazi urbani.<\/p>\n<h2>Compensazioni ambientali e sanzioni per gli abbattimenti<\/h2>\n<p>Una modifica particolarmente significativa riguarda il modo in cui verrebbero valutate le compensazioni successive all&#8217;abbattimento di un albero.<\/p>\n<p>La proposta stabilisce che non si debba considerare esclusivamente la specie rimossa, ma anche il suo <strong>valore ecosistemico<\/strong>.<\/p>\n<p>Il concetto riguarda le funzioni che un albero svolge nell&#8217;ambiente urbano: ombreggiamento, intercettazione delle precipitazioni, contributo alla regolazione delle temperature, assorbimento di anidride carbonica e disponibilit\u00e0 di habitat per la fauna.<\/p>\n<p>Due alberi della stessa specie possono offrire benefici differenti a seconda delle dimensioni, dell&#8217;et\u00e0, delle condizioni vegetative e del luogo in cui crescono. La sostituzione di un esemplare maturo con una giovane pianta non garantisce quindi un&#8217;immediata equivalenza funzionale.<\/p>\n<p>Il nuovo criterio proposto intende riconoscere questa differenza nella determinazione delle compensazioni.<\/p>\n<p>Il Comune indica inoltre la preferenza per interventi compensativi nella stessa area in cui avviene l&#8217;abbattimento, senza limitare le sostituzioni esclusivamente alle specie autoctone.<\/p>\n<p>Si tratta di due indicazioni che richiedono valutazioni tecniche: da una parte mantenere, dove possibile, i benefici ambientali nel luogo in cui vengono perduti; dall&#8217;altra consentire la selezione di specie adatte alle condizioni climatiche e ambientali <a class=\"linkinternal\" href=\"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/nuovi-locali-a-milano-i-format-ibridi-che-stanno-cambiando-la-ristorazione\/\">locali<\/a>.<\/p>\n<p>Sul versante sanzionatorio, la proposta introduce un principio preciso. Per gli abbattimenti irregolari, <strong>la sanzione dovrebbe essere applicata per ciascun albero coinvolto<\/strong>, anzich\u00e9 considerare l&#8217;intervento in una determinata area come un unico episodio.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 rilevante nei casi in cui vengano rimossi pi\u00f9 esemplari. Il numero di alberi interessati inciderebbe direttamente sulla quantificazione delle sanzioni.<\/p>\n<p>Il Comune ha annunciato un aggiornamento delle penalit\u00e0, ma la comunicazione istituzionale non specifica tutti i nuovi importi. Non sarebbe quindi corretto attribuire alla proposta cifre definitive prima dell&#8217;approvazione del testo e dei relativi allegati.<\/p>\n<h2>Condomini e giardini privati, maggiore attenzione alla documentazione<\/h2>\n<p>Le modifiche potrebbero avere conseguenze concrete anche nella gestione del verde condominiale.<\/p>\n<p>Un condominio che deve intervenire su un albero in condizioni problematiche potrebbe essere chiamato a predisporre una documentazione tecnica pi\u00f9 articolata e a programmare l&#8217;intervento nel rispetto delle nuove disposizioni.<\/p>\n<p>Il ruolo degli amministratori diventerebbe particolarmente importante nella raccolta delle relazioni professionali, nella richiesta delle autorizzazioni e nella conservazione dei documenti relativi ai lavori.<\/p>\n<p>Le responsabilit\u00e0 dovrebbero comunque essere valutate secondo le norme applicabili e le circostanze del singolo intervento. Il regolamento non elimina gli obblighi di sicurezza gi\u00e0 esistenti n\u00e9 consente di rinviare automaticamente la gestione di situazioni pericolose.<\/p>\n<p>Anche i proprietari di giardini privati potrebbero essere interessati dall&#8217;estensione delle procedure autorizzative, in particolare per gli abbattimenti di alberi spontanei e per la necessit\u00e0 di ricorrere a professionisti qualificati.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno ricordare che il regolamento del verde a Milano gi\u00e0 oggi disciplina interventi su alberature private. Le informazioni pubblicate dai Municipi precisano che le potature straordinarie e gli abbattimenti degli alberi soggetti a salvaguardia richiedono autorizzazioni, mentre le urgenze motivate da un pericolo imminente seguono procedure specifiche, comprese le comunicazioni successive agli uffici competenti.<\/p>\n<p>La proposta del 2026 interviene dunque su un sistema di tutele preesistente, ampliandone alcune condizioni e rafforzandone i requisiti documentali.<\/p>\n<h2>Attivit\u00e0 commerciali e spazi pubblici, nuovi divieti contro il danneggiamento del verde<\/h2>\n<p>Tra le disposizioni presentate dalla Giunta compare il divieto, rivolto alle attivit\u00e0 commerciali situate in prossimit\u00e0 di aree verdi, aiuole e spazi alberati, di versare sostanze potenzialmente dannose per radici, cespugli e siepi.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 prevenire il deterioramento della vegetazione causato da sostanze che possono entrare in contatto con il terreno o con gli apparati radicali.<\/p>\n<p>La nuova disciplina potrebbe incidere sulle modalit\u00e0 operative delle attivit\u00e0 che utilizzano spazi esterni, rendendo ancora pi\u00f9 necessaria una gestione attenta delle operazioni di pulizia e delle sostanze impiegate.<\/p>\n<p>Il testo affronta anche l&#8217;abbandono di materiali non biodegradabili negli spazi verdi, attraverso il previsto <strong>divieto di utilizzare coriandoli e palloncini realizzati con materiali non biodegradabili<\/strong>, come la plastica.<\/p>\n<p>La disposizione riguarda oggetti che, una volta dispersi, possono frammentarsi e rimanere nell&#8217;ambiente, rendendo difficoltosa la pulizia degli spazi e contribuendo alla presenza di rifiuti.<\/p>\n<p>La sua applicazione potrebbe avere conseguenze sull&#8217;organizzazione di feste, manifestazioni e iniziative che utilizzano parchi e giardini pubblici.<\/p>\n<p>Anche in questo caso, il divieto annunciato appartiene alla proposta di aggiornamento e non deve essere presentato come una nuova disposizione gi\u00e0 definitivamente entrata in vigore.<\/p>\n<h2>Il passaggio in Consiglio comunale e le conseguenze per la gestione del patrimonio arboreo<\/h2>\n<p>La revisione del regolamento del verde a Milano \u00e8 il risultato di un percorso di confronto che, secondo quanto comunicato dall&#8217;amministrazione, ha coinvolto Municipi, Garanti del Verde, agronomi e universit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;assessora Elena Grandi ha collegato l&#8217;intervento alle criticit\u00e0 emerse nella gestione delle alberature e agli effetti dei cambiamenti climatici, richiamando la necessit\u00e0 di una maggiore tutela del patrimonio naturale cittadino.<\/p>\n<p>L&#8217;approvazione della Giunta rappresenta una tappa del procedimento, ma <strong>non rende ancora operative le nuove prescrizioni<\/strong>. Il testo dovr\u00e0 affrontare la discussione e la votazione del Consiglio comunale, che potr\u00e0 valutarne contenuti e formulazione.<\/p>\n<p>Per l&#8217;amministrazione, un eventuale ampliamento degli obblighi autorizzativi comporterebbe anche la necessit\u00e0 di gestire pi\u00f9 verifiche documentali, valutazioni professionali e controlli sugli interventi.<\/p>\n<p>L&#8217;efficacia delle nuove disposizioni dipender\u00e0 quindi dalla capacit\u00e0 degli uffici di applicarle con procedure comprensibili e tempi compatibili con le esigenze di manutenzione, soprattutto quando sono coinvolte condizioni di sicurezza.<\/p>\n<p>Le imprese specializzate nel verde potrebbero dover adeguare la propria organizzazione alla maggiore richiesta di relazioni tecniche, verifiche preventive e documentazione successiva. Le aziende impegnate nei lavori edilizi dovrebbero invece integrare pi\u00f9 attentamente la salvaguardia delle alberature nella progettazione e nella gestione operativa dei cantieri.<\/p>\n<p>Restano da verificare anche le eventuali disposizioni transitorie, che potrebbero essere rilevanti per le pratiche gi\u00e0 presentate o per gli interventi programmati prima dell&#8217;entrata in vigore delle modifiche.<\/p>\n<p>Il riferimento normativo rimane, al momento, il regolamento adottato nel dicembre 2017 e modificato dal Consiglio comunale il 18 gennaio 2021.<\/p>\n<p>La prossima discussione consiliare dovr\u00e0 stabilire la formulazione definitiva delle nuove tutele e delle relative procedure. Da quel passaggio dipender\u00e0 anche la possibilit\u00e0 di conoscere con precisione gli obblighi applicabili a proprietari, condomini e operatori economici, distinguendo le disposizioni immediatamente operative da quelle che potrebbero richiedere ulteriori indicazioni tecniche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comune di Milano prepara una revisione delle regole per la gestione degli alberi e degli spazi verdi, con procedure pi\u00f9 rigorose per gli abbattimenti, maggiori controlli sulle potature e nuovi criteri per la progettazione delle aree verdi. 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