{"id":4591,"date":"2026-10-27T14:24:06","date_gmt":"2026-10-27T13:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4591"},"modified":"2026-10-27T14:24:06","modified_gmt":"2026-10-27T13:24:06","slug":"riforma-municipi-milano-competenze-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/riforma-municipi-milano-competenze-2026\/","title":{"rendered":"Riforma dei Municipi di Milano, nuove competenze su verde, sicurezza e rigenerazione urbana"},"content":{"rendered":"<p>La Giunta comunale di Milano ha approvato il 25 ottobre 2026 una proposta di delibera che amplia le competenze dei nove Municipi nella gestione del territorio, introducendo nuove possibilit\u00e0 di intervento sulla rigenerazione urbana, sulla cura degli spazi pubblici e sulla sicurezza di prossimit\u00e0. Il provvedimento costituisce il terzo pacchetto di modifiche al Regolamento dei Municipi durante l&#8217;attuale mandato amministrativo, dopo gli interventi del 2024 e del 2026.<\/p>\n<p><strong>La riforma dovr\u00e0 tuttavia essere esaminata e approvata definitivamente dal Consiglio comunale prima di entrare in vigore.<\/strong> Le nuove disposizioni, pertanto, non sono ancora pienamente operative. Il passaggio in Giunta rappresenta una fase dell&#8217;iter amministrativo e definisce l&#8217;indirizzo politico attraverso il quale Palazzo Marino intende rafforzare il decentramento.<\/p>\n<p>Le modifiche riguardano attivit\u00e0 che possono incidere direttamente sulla gestione dei quartieri: dall&#8217;individuazione di interventi di arredo urbano alla regolamentazione delle occupazioni di suolo pubblico, dalla creazione di nuove superfici verdi al coinvolgimento dei rappresentanti municipali nelle priorit\u00e0 territoriali della Polizia locale.<\/p>\n<p>Il principio alla base della proposta \u00e8 attribuire maggiore peso alle amministrazioni di prossimit\u00e0 nelle scelte che interessano le comunit\u00e0 locali, mantenendo una distinzione tra le competenze esercitate direttamente dai Municipi e quelle che rimangono affidate agli organi centrali del Comune.<\/p>\n<h2>Pi\u00f9 autonomia ai nove Municipi nella gestione dello spazio pubblico<\/h2>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti della riforma dei Municipi di Milano riguarda la possibilit\u00e0 di intervenire con maggiore autonomia nell&#8217;individuazione delle esigenze dei singoli territori. La proposta approvata dalla Giunta prevede nuove risorse per gli interventi di arredo urbano e per il rafforzamento dei Piani d&#8217;area relativi ai dehors e alle concessioni di occupazione del suolo pubblico.<\/p>\n<p>I Piani d&#8217;area consentono di affrontare l&#8217;utilizzo degli spazi pubblici considerando le caratteristiche delle diverse zone cittadine. La presenza di tavolini all&#8217;aperto, strutture commerciali e altre occupazioni autorizzate deve infatti confrontarsi con esigenze differenti: la circolazione pedonale, l&#8217;accessibilit\u00e0, la fruizione delle piazze e la convivenza tra attivit\u00e0 economiche e residenti.<\/p>\n<p>Il potenziamento del ruolo municipale potrebbe favorire una valutazione pi\u00f9 aderente alle condizioni dei quartieri. Una strada prevalentemente residenziale presenta necessit\u00e0 diverse rispetto a un&#8217;area caratterizzata da una forte concentrazione di esercizi commerciali e locali pubblici. Il coinvolgimento degli organi territoriali pu\u00f2 contribuire a individuare le priorit\u00e0, senza eliminare le procedure autorizzative e le competenze comunali previste dalla normativa.<\/p>\n<p>La proposta riconosce inoltre ai Municipi un ruolo pi\u00f9 incisivo nella definizione degli interventi di arredo urbano. Si tratta di un ambito che comprende la qualit\u00e0 e la funzionalit\u00e0 degli spazi collettivi, nel quale la conoscenza delle condizioni locali pu\u00f2 orientare la scelta delle opere da proporre e realizzare.<\/p>\n<p>Resta da verificare, attraverso il testo regolamentare definitivo e i successivi atti applicativi, come saranno distribuite le risorse e quali strumenti operativi accompagneranno l&#8217;ampliamento delle competenze. L&#8217;annuncio comunale del 25 ottobre non quantifica gli stanziamenti destinati alle singole attivit\u00e0.<\/p>\n<h2>Depavimentazione e nuove aree verdi: il ruolo dei Municipi<\/h2>\n<p>La cura del verde costituisce un altro capitolo del provvedimento. La Giunta propone di ampliare la partecipazione dei Municipi attraverso la possibilit\u00e0 di formulare interventi da sottoporre all&#8217;Amministrazione centrale, con particolare attenzione alla depavimentazione di superfici urbane.<\/p>\n<p>La depavimentazione consiste nella rimozione di pavimentazioni impermeabili, come asfalto o cemento, per recuperare superfici che possono essere destinate al verde o rese maggiormente permeabili. L&#8217;effettivo beneficio ambientale dipende dalle caratteristiche dell&#8217;intervento, dalla natura del terreno e dalle soluzioni adottate per la successiva sistemazione.<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 densamente urbanizzata come Milano, questa tipologia di operazione pu\u00f2 contribuire a ridurre la presenza di superfici che accumulano calore e a favorire, dove le condizioni tecniche lo consentono, l&#8217;assorbimento delle acque meteoriche. L&#8217;inserimento di vegetazione pu\u00f2 inoltre migliorare la fruibilit\u00e0 di spazi attualmente occupati da pavimentazioni continue.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 amministrativa consiste soprattutto nel riconoscere ai Municipi un ruolo nella proposta di tali trasformazioni. I rappresentanti territoriali potrebbero individuare luoghi nei quali una modifica della pavimentazione risponde a esigenze riscontrate nei quartieri, trasmettendo poi le indicazioni agli uffici comunali competenti.<\/p>\n<p><strong>La facolt\u00e0 di proporre un intervento non equivale per\u00f2 all&#8217;autorizzazione a realizzarlo autonomamente.<\/strong> Le valutazioni progettuali, economiche e tecniche rimangono necessarie, cos\u00ec come il coordinamento con gli strumenti di pianificazione e le competenze dell&#8217;Amministrazione centrale.<\/p>\n<p>Il provvedimento non individua, almeno nella comunicazione ufficiale diffusa dalla Giunta, un elenco di strade o piazze gi\u00e0 destinate alla depavimentazione. Le localizzazioni e le eventuali tempistiche dovranno essere definite attraverso successivi passaggi amministrativi.<\/p>\n<h2>Sicurezza di prossimit\u00e0, i Municipi partecipano alla definizione degli obiettivi<\/h2>\n<p>La riforma interviene anche sul rapporto tra amministrazioni municipali e sicurezza urbana. La proposta prevede un ampliamento della partecipazione dei Municipi attraverso specifiche schede di indirizzo riguardanti, tra le altre materie, la sicurezza, con il coinvolgimento nella definizione annuale degli obiettivi del vigile di prossimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il vigile di prossimit\u00e0 rappresenta una modalit\u00e0 di presenza territoriale della Polizia locale, orientata al rapporto con i quartieri e alla conoscenza delle problematiche che emergono nello spazio urbano. La sua attivit\u00e0 si inserisce nell&#8217;organizzazione complessiva del Corpo e nelle funzioni attribuite dalla normativa alla Polizia locale.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 per i Municipi di contribuire alla definizione degli obiettivi annuali introduce un collegamento pi\u00f9 strutturato tra le esigenze rilevate sul territorio e la programmazione delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le questioni sottoposte all&#8217;attenzione degli amministratori municipali possono riguardare, ad esempio, la sicurezza della circolazione nei pressi delle scuole, l&#8217;uso irregolare degli spazi pubblici o particolari situazioni di criticit\u00e0 segnalate dai residenti. Si tratta di possibili ambiti di intervento, non di nuove attivit\u00e0 gi\u00e0 assegnate dalla delibera a specifici comandi territoriali.<\/p>\n<p>La distinzione delle responsabilit\u00e0 rimane essenziale. Il coinvolgimento dei Municipi nella definizione delle priorit\u00e0 non comporta il trasferimento del comando operativo della Polizia locale agli organi decentrati. L&#8217;organizzazione del personale, le funzioni di polizia e le relative responsabilit\u00e0 continuano a essere disciplinate dall&#8217;ordinamento e dalle competenze dell&#8217;Amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Il nuovo meccanismo potrebbe consentire una maggiore corrispondenza tra le problematiche segnalate nei quartieri e gli indirizzi annuali del servizio, purch\u00e9 le indicazioni territoriali vengano successivamente tradotte in obiettivi compatibili con le risorse e con l&#8217;organizzazione del Corpo.<\/p>\n<h2>Rigenerazione urbana, il parere dei Municipi dovr\u00e0 arrivare prima delle decisioni<\/h2>\n<p>Il cambiamento pi\u00f9 significativo sul piano dei procedimenti amministrativi riguarda l&#8217;ampliamento dei casi di consultazione obbligatoria e preventiva dei Municipi.<\/p>\n<p>La proposta stabilisce che, per determinate trasformazioni territoriali di competenza centrale, il coinvolgimento dell&#8217;amministrazione municipale debba avvenire nella fase iniziale del procedimento. L&#8217;obiettivo \u00e8 consentire agli organi decentrati di esprimere valutazioni quando il progetto pu\u00f2 ancora essere esaminato e modificato, anzich\u00e9 intervenire soltanto dopo che le scelte principali sono state formalizzate.<\/p>\n<p>La previsione interessa in particolare la rigenerazione urbana, le opere di urbanizzazione e le trasformazioni territoriali. Sono ambiti nei quali le decisioni possono modificare sensibilmente la configurazione dei quartieri, incidendo sulla disponibilit\u00e0 di servizi, sulle infrastrutture e sull&#8217;organizzazione degli spazi collettivi.<\/p>\n<p>Una trasformazione urbanistica pu\u00f2 avere effetti sulla viabilit\u00e0 locale, sulla distribuzione delle aree verdi, sull&#8217;accessibilit\u00e0 degli spazi e sulla necessit\u00e0 di nuove dotazioni pubbliche. La consultazione preventiva permette al Municipio interessato di portare all&#8217;attenzione degli uffici competenti osservazioni legate alla conoscenza diretta del territorio.<\/p>\n<p>Il carattere obbligatorio della consultazione significa che, nei casi previsti dal Regolamento, il coinvolgimento del Municipio diventa un passaggio richiesto del procedimento. <strong>Non significa invece che il parere municipale sia automaticamente vincolante o che attribuisca un potere generale di veto sui progetti.<\/strong><\/p>\n<p>Le decisioni finali rimangono affidate agli organi comunali competenti, secondo le disposizioni applicabili alle diverse materie. La riforma punta quindi a rafforzare il momento della partecipazione istituzionale e la possibilit\u00e0 di incidere sull&#8217;istruttoria, senza sovrapporre integralmente le responsabilit\u00e0 degli organi centrali e decentrati.<\/p>\n<p>L&#8217;estensione della consultazione preventiva riguarda anche altri settori della vita cittadina: impianti sportivi, commercio, mercati, spettacoli viaggianti, toponomastica e orari dei parchi.<\/p>\n<p>Questa parte della riforma dei Municipi di Milano interessa dunque una serie di decisioni amministrative che, pur non rientrando necessariamente nella pianificazione urbanistica, determinano le modalit\u00e0 di utilizzo dei servizi e degli spazi pubblici.<\/p>\n<h2>Patti di collaborazione e Centri Milano Donna tra le funzioni consolidate<\/h2>\n<p>Accanto alle nuove competenze, il terzo pacchetto di modifiche contiene disposizioni finalizzate a stabilizzare attivit\u00e0 gi\u00e0 esercitate in via sperimentale dagli organi decentrati.<\/p>\n<p>Tra queste figura il riconoscimento della delega per l&#8217;attivazione dei Patti di collaborazione dedicati alla cura dei beni comuni. Sono strumenti attraverso i quali l&#8217;Amministrazione e i soggetti della cittadinanza attiva possono definire forme di collaborazione per la gestione, la valorizzazione o la cura di beni e spazi di interesse collettivo, nel rispetto delle regole comunali.<\/p>\n<p>L&#8217;attribuzione di questa funzione ai Municipi risponde alla necessit\u00e0 di gestire iniziative strettamente connesse alle caratteristiche dei territori. La vicinanza amministrativa pu\u00f2 facilitare l&#8217;individuazione delle esigenze e il confronto con associazioni, gruppi di cittadini e altre realt\u00e0 impegnate nella cura degli spazi comuni.<\/p>\n<p>La proposta interviene anche sulla gestione dei Centri Milano Donna, consolidando una funzione finora esercitata in forma sperimentale.<\/p>\n<p>Il riconoscimento regolamentare delle attivit\u00e0 gi\u00e0 sperimentate assume un significato diverso dall&#8217;introduzione di una competenza completamente nuova. In questo caso l&#8217;obiettivo \u00e8 rendere pi\u00f9 stabile l&#8217;attribuzione delle responsabilit\u00e0 amministrative, superando il carattere provvisorio delle precedenti modalit\u00e0 di gestione.<\/p>\n<p>La delibera affronta inoltre un aspetto relativo al funzionamento degli organi politici municipali. \u00c8 previsto l&#8217;aumento del limite mensile dei gettoni di presenza per i consiglieri municipali, da undici a sedici, in attuazione della mozione consiliare numero 3 del 2024.<\/p>\n<p>Secondo quanto comunicato dal Comune, l&#8217;adeguamento non comporter\u00e0 costi aggiuntivi per l&#8217;Amministrazione, poich\u00e9 la spesa risulta gi\u00e0 interamente coperta dal bilancio. La misura riguarda il limite dei gettoni riconoscibili e non equivale, di per s\u00e9, a un aumento automatico del compenso mensile di ciascun consigliere.<\/p>\n<h2>Dal Regolamento del 2016 alle modifiche del 2024 e del 2026<\/h2>\n<p>Il rafforzamento dei Municipi si inserisce in un percorso amministrativo avviato prima dell&#8217;attuale proposta. Il Regolamento dei Municipi di Milano \u00e8 stato approvato dal Consiglio comunale con la deliberazione numero 17 del 14 aprile 2016 ed \u00e8 stato successivamente modificato e integrato.<\/p>\n<p>Il quadro nazionale di riferimento \u00e8 costituito anche dall&#8217;articolo 17 del Testo unico degli enti locali, che disciplina le circoscrizioni di decentramento comunale come organismi di partecipazione, consultazione, gestione di servizi di base ed esercizio delle funzioni delegate dal Comune.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione concreta delle competenze viene definita attraverso lo Statuto e il Regolamento comunale. Il decentramento, pertanto, non comporta la costituzione di amministrazioni completamente indipendenti, ma una distribuzione delle funzioni all&#8217;interno dell&#8217;ordinamento dell&#8217;ente.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;attuale mandato, Milano ha gi\u00e0 introdotto due pacchetti di interventi regolamentari, rispettivamente nel 2024 e nel 2026. La proposta del 25 ottobre rappresenta il terzo passaggio di questo percorso.<\/p>\n<p>L&#8217;Amministrazione lo collega a un confronto promosso dall&#8217;Assessorato al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, con il coinvolgimento dei nove Municipi e dei diversi livelli della struttura comunale.<\/p>\n<p>L&#8217;assessora Gaia Romani ha descritto il provvedimento come il risultato di un percorso di ascolto finalizzato a riconoscere maggiori responsabilit\u00e0 agli organi territoriali in materie considerate particolarmente rilevanti per la gestione cittadina.<\/p>\n<p>Il nuovo pacchetto concentra una parte significativa delle modifiche sui procedimenti che riguardano lo spazio urbano. Questa impostazione rende il rapporto tra Municipi e direzioni centrali particolarmente importante: il funzionamento delle nuove disposizioni dipender\u00e0 infatti dalla chiarezza delle procedure, dai tempi delle consultazioni e dalla capacit\u00e0 di coordinare le rispettive competenze.<\/p>\n<h2>La citt\u00e0 a 15 minuti e il rapporto tra quartieri e amministrazione centrale<\/h2>\n<p>La riforma dei Municipi di Milano viene presentata dal Comune come uno degli strumenti per attuare il modello della citt\u00e0 a 15 minuti, gi\u00e0 richiamato nelle linee programmatiche dell&#8217;Amministrazione per il mandato 2021-2026.<\/p>\n<p>Il modello urbanistico punta a rendere accessibili i principali servizi e le opportunit\u00e0 della vita quotidiana a breve distanza dalle abitazioni, valorizzando le funzioni di prossimit\u00e0 e riducendo la necessit\u00e0 di attraversare continuamente la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nell&#8217;ottobre 2021, il rafforzamento delle deleghe e delle responsabilit\u00e0 dei nove Municipi era gi\u00e0 indicato come parte integrante di questa impostazione. La rigenerazione dei quartieri veniva collegata alla diffusione dei servizi, alla presenza del verde, all&#8217;accessibilit\u00e0 e alla qualit\u00e0 degli spazi pubblici.<\/p>\n<p>Il nuovo intervento regolamentare cerca di tradurre questi indirizzi in meccanismi amministrativi pi\u00f9 definiti. La possibilit\u00e0 di proporre nuove aree verdi, incidere sui Piani d&#8217;area o intervenire anticipatamente nell&#8217;esame delle trasformazioni territoriali riguarda infatti decisioni che possono determinare la qualit\u00e0 dei servizi e degli spazi disponibili vicino alle abitazioni.<\/p>\n<p>La realizzazione del modello non dipende per\u00f2 esclusivamente dall&#8217;attribuzione di nuove competenze. Le decisioni territoriali richiedono risorse finanziarie, capacit\u00e0 progettuali e coordinamento tra uffici, soprattutto quando gli interventi interessano pi\u00f9 Municipi o infrastrutture di rilevanza cittadina.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento riguarda la partecipazione dei residenti. Il maggiore coinvolgimento dei Municipi pu\u00f2 rendere pi\u00f9 diretto il collegamento tra le istanze raccolte nei quartieri e le decisioni comunali, ma il suo effetto concreto dipender\u00e0 dalle modalit\u00e0 con cui i pareri saranno acquisiti, valutati e integrati nei procedimenti.<\/p>\n<p>La consultazione nella fase iniziale dei progetti rappresenta, sotto questo profilo, una delle disposizioni pi\u00f9 importanti della proposta: anticipa il confronto istituzionale a un momento nel quale possono ancora essere considerate soluzioni differenti.<\/p>\n<h2>I prossimi passaggi prima dell&#8217;entrata in vigore<\/h2>\n<p>Dopo l&#8217;approvazione in Giunta del 25 ottobre, il testo dovr\u00e0 essere sottoposto al Consiglio comunale per la valutazione e l&#8217;approvazione definitiva.<\/p>\n<p>Fino al completamento dell&#8217;iter, l&#8217;ampliamento delle competenze previsto dal terzo pacchetto rimane una proposta di modifica regolamentare. Non \u00e8 quindi corretto considerare gi\u00e0 trasferite ai Municipi tutte le nuove attribuzioni annunciate dall&#8217;Amministrazione.<\/p>\n<p>Il successivo esame consiliare sar\u00e0 determinante per definire il contenuto delle disposizioni e verificarne l&#8217;eventuale formulazione definitiva. Una volta approvate ed entrate in vigore, le modifiche dovranno essere applicate attraverso le procedure amministrative previste per i diversi ambiti.<\/p>\n<p>Particolare attenzione richieder\u00e0 il coordinamento tra gli uffici centrali e quelli municipali nei procedimenti di rigenerazione urbana. L&#8217;obbligo di acquisire preventivamente il parere territoriale dovr\u00e0 essere inserito nell&#8217;istruttoria dei progetti, individuando il momento della consultazione e le modalit\u00e0 di trasmissione delle osservazioni.<\/p>\n<p>Anche la gestione dei Piani d&#8217;area, le proposte di depavimentazione e il contributo dei Municipi agli obiettivi del vigile di prossimit\u00e0 richiederanno una programmazione coerente con le competenze e le risorse disponibili.<\/p>\n<p>La verifica concreta della riforma passer\u00e0 quindi attraverso gli atti successivi all&#8217;eventuale approvazione consiliare: saranno questi a chiarire come le nuove attribuzioni potranno incidere sulle decisioni che riguardano strade, piazze, parchi e servizi dei nove territori municipali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giunta comunale di Milano ha approvato il 25 ottobre 2026 una proposta di delibera che amplia le competenze dei nove Municipi nella gestione del territorio, introducendo nuove possibilit\u00e0 di intervento sulla rigenerazione urbana, sulla cura degli spazi pubblici e sulla sicurezza di prossimit\u00e0. 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