{"id":4588,"date":"2026-10-27T14:23:46","date_gmt":"2026-10-27T13:23:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4588"},"modified":"2026-10-27T14:23:46","modified_gmt":"2026-10-27T13:23:46","slug":"festival-beni-confiscati-milano-2026-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/festival-beni-confiscati-milano-2026-programma\/","title":{"rendered":"Festival dei Beni confiscati a Milano 2026: sei giorni di incontri e visite nei luoghi restituiti alla citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Milano dedica sei giorni alla conoscenza degli immobili sottratti alle organizzazioni mafiose e riconvertiti per attivit\u00e0 di interesse collettivo. Dal 26 al 31 ottobre 2026 torna il <strong>Festival dei Beni confiscati a Milano<\/strong>, giunto alla tredicesima edizione, con un programma che comprende 11 appuntamenti e 8 tour tra spazi associativi, progetti sociali, luoghi della memoria e iniziative rivolte agli studenti.<\/p>\n<p>La manifestazione, presentata ufficialmente dal Comune il 25 ottobre, coinvolge diversi quartieri cittadini e alcune realt\u00e0 dell&#8217;area metropolitana. L&#8217;obiettivo \u00e8 rendere visibile il percorso attraverso il quale un immobile confiscato alla criminalit\u00e0 organizzata pu\u00f2 essere recuperato e destinato a nuove funzioni, grazie all&#8217;attivit\u00e0 degli enti che ne assumono la gestione.<\/p>\n<p>Il programma alterna incontri pubblici, dibattiti, presentazioni di libri, mostre e visite guidate. Una parte delle iniziative \u00e8 rivolta specificamente alle scuole, chiamate a conoscere direttamente le esperienze di riutilizzo sociale e le vicende legate alla presenza mafiosa sul territorio lombardo.<\/p>\n<h2>Undici appuntamenti per raccontare il recupero dei beni confiscati<\/h2>\n<p>Il Festival dei Beni confiscati a Milano si apre luned\u00ec 26 ottobre al Teatro Leonardo di via Amp\u00e8re 1, con una mattinata dedicata al rapporto tra Costituzione, diritti e giustizia sociale. L&#8217;incontro, intitolato <em>Restituire alla comunit\u00e0: Costituzione, diritti e giustizia sociale<\/em>, coinvolge studenti e studentesse di nove istituti di Milano e provincia.<\/p>\n<p>Al confronto partecipano l&#8217;assessore comunale al Welfare e Salute Lamberto Bertol\u00e9, l&#8217;arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, la docente di filosofia del diritto dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo Alessandra Sciurba e il giornalista Nuccio Vara.<\/p>\n<p>La scelta di iniziare dalle scuole riflette uno degli indirizzi principali della manifestazione: collegare l&#8217;educazione alla legalit\u00e0 alla conoscenza delle trasformazioni concrete che interessano gli immobili confiscati. La presenza delle mafie, infatti, non riguarda esclusivamente le vicende giudiziarie o le attivit\u00e0 investigative. Ha conseguenze anche sulla disponibilit\u00e0 di risorse economiche e immobiliari, sui rapporti tra imprese e sulle condizioni di vita dei territori.<\/p>\n<p>La confisca definitiva rappresenta un passaggio decisivo perch\u00e9 sottrae il patrimonio alla disponibilit\u00e0 delle organizzazioni criminali. Il successivo riutilizzo sociale richiede per\u00f2 ulteriori interventi, dalla destinazione dell&#8217;immobile all&#8217;individuazione di un soggetto gestore, fino all&#8217;avvio delle attivit\u00e0 previste.<\/p>\n<p>Attraverso il festival, il Comune offre l&#8217;occasione di osservare alcuni risultati di questo processo, mettendo in contatto cittadini, associazioni e studenti con le realt\u00e0 che operano negli spazi recuperati.<\/p>\n<h2>Scopri il bene: gli studenti visitano gli immobili sottratti alle mafie<\/h2>\n<p>Una parte significativa del calendario \u00e8 dedicata a <em>Scopri il bene<\/em>, percorso sviluppato in collaborazione con l&#8217;associazione Libera. L&#8217;iniziativa accompagna gli studenti delle scuole milanesi alla conoscenza di immobili confiscati e delle attivit\u00e0 che vi vengono svolte.<\/p>\n<p>La prima visita \u00e8 prevista marted\u00ec 27 ottobre, a partire dalle ore 9, presso Lo Scrigno di via Curtatone 12. Il giorno successivo il percorso riprende dalla stessa sede, per proseguire in altri luoghi della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Tra le tappe del 28 ottobre figurano <strong>Bell Nett, in largo Fratelli Cervi 1, Casa Chiaravalle, in via Sant&#8217;Arialdo 69, e Il Balzo, in via Ceriani 14<\/strong>. Gioved\u00ec 29 ottobre sono previste ulteriori visite a Casa Chiaravalle, Lo Scrigno e Zero5, in via Momigliano.<\/p>\n<p>Il calendario permette di conoscere esperienze differenti senza limitare il racconto dei beni confiscati alla loro precedente appartenenza criminale. Durante le visite, l&#8217;attenzione si concentra sulle attivit\u00e0 sviluppate dagli enti gestori e sul rapporto costruito con il territorio.<\/p>\n<p>Casa Chiaravalle rappresenta una delle esperienze pi\u00f9 riconoscibili del recupero di beni confiscati nell&#8217;area milanese. Il suo inserimento nel percorso consente di affrontare il tema della restituzione collettiva attraverso un luogo concreto, mentre le altre tappe permettono di osservare il contributo di associazioni e organizzazioni impegnate in attivit\u00e0 sociali.<\/p>\n<p>Gli itinerari di <em>Scopri il bene<\/em> sono <strong>rivolti agli studenti e non devono essere considerati visite liberamente accessibili a tutta la cittadinanza<\/strong>. Si tratta di attivit\u00e0 educative organizzate nell&#8217;ambito della collaborazione tra scuole, Libera ed enti coinvolti.<\/p>\n<p>Anche marted\u00ec 27 ottobre \u00e8 prevista un&#8217;iniziativa specificamente scolastica presso il Centro di sostegno e di promozione della cultura della legalit\u00e0 dell&#8217;Associazione Vittime del Dovere, in via Santa Marcellina 4\/C.<\/p>\n<p>Il programma distingue le attivit\u00e0 in base all&#8217;et\u00e0 dei partecipanti. Agli alunni della scuola primaria \u00e8 destinato il laboratorio artistico <em>L&#8217;arte del bene comune<\/em>, mentre gli studenti delle scuole secondarie partecipano al <em>Quiz della legalit\u00e0<\/em>, un percorso interattivo dedicato alla conoscenza dei principi della legalit\u00e0 e della cittadinanza attiva.<\/p>\n<h2>Il MuPAL di via Fontanelli apre alle visite guidate<\/h2>\n<p>Tra i luoghi coinvolti nella tredicesima edizione compare anche il <strong>MuPAL, Museo Permanente Antimafia e Legalit\u00e0<\/strong>, ospitato in un immobile confiscato di via Achille Fontanelli 9.<\/p>\n<p>Il museo \u00e8 gestito dall&#8217;associazione Peppino Impastato e Adriana Castelli e costituisce uno spazio dedicato alla conoscenza e alla memoria dell&#8217;antimafia. La sua collocazione all&#8217;interno di un bene sottratto alla criminalit\u00e0 organizzata attribuisce una funzione educativa a un patrimonio che in precedenza era nella disponibilit\u00e0 di soggetti legati alle mafie.<\/p>\n<p>Dal 26 al 29 ottobre sono previste visite guidate realizzate con la collaborazione degli studenti e delle studentesse del CIA Manzoni.<\/p>\n<p>Il calendario diffuso per la manifestazione indica visite il 26 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, il 27 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, mentre per il 28 e il 29 ottobre sono indicate le fasce dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.<\/p>\n<p>Le visite al MuPAL costituiscono un&#8217;iniziativa distinta dagli itinerari scolastici di <em>Scopri il bene<\/em>. Per la partecipazione \u00e8 comunque opportuno attenersi alle indicazioni organizzative riportate nel programma ufficiale, verificando le eventuali modalit\u00e0 di accesso e prenotazione.<\/p>\n<p>Il museo svolge un ruolo particolare nel calendario perch\u00e9 affronta il tema delle organizzazioni mafiose attraverso la documentazione, la conoscenza storica e la memoria civile. L&#8217;utilizzo di un immobile confiscato per queste finalit\u00e0 rende direttamente riconoscibile il legame tra sottrazione dei patrimoni criminali e attivit\u00e0 di educazione alla legalit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il 28 ottobre tra presenza mafiosa in Lombardia e memoria di Rita Atria<\/h2>\n<p>Mercoled\u00ec 28 ottobre il programma del Festival dei Beni confiscati a Milano propone tre appuntamenti che affrontano la criminalit\u00e0 organizzata attraverso la ricostruzione storica, le testimonianze di impegno civile e il ricordo di chi si \u00e8 opposto alle mafie.<\/p>\n<p>Alle 17.30, in via Carlo Imbonati 3, \u00e8 prevista la presentazione del libro <em>Mafia a Milano e in Lombardia<\/em>, con la partecipazione dell&#8217;autore Giampiero Rossi.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro introduce una questione particolarmente rilevante per il territorio: la presenza delle organizzazioni mafiose nel capoluogo lombardo e nella regione. Un argomento che riguarda anche le capacit\u00e0 di infiltrazione nell&#8217;economia legale, gli interessi patrimoniali e i rapporti con il tessuto produttivo.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi di queste dinamiche permette di comprendere perch\u00e9 le politiche di contrasto alla criminalit\u00e0 organizzata comprendano, accanto all&#8217;azione giudiziaria, anche la destinazione dei patrimoni confiscati. Gli immobili recuperati sono infatti una parte tangibile delle risorse economiche che vengono sottratte al controllo mafioso.<\/p>\n<p>Sempre mercoled\u00ec, dalle ore 17, Casa Chiaravalle ospita la presentazione della mostra <em>1, 10, 100&#8230; donne e uomini che\u2026<\/em>, dedicata alle storie di persone comuni che hanno contribuito alla tutela dei valori civici attraverso responsabilit\u00e0 e impegno personale.<\/p>\n<p>Alle 17.30, in via Riva di Trento 1, si svolge invece l&#8217;incontro <em>Dalla memoria all&#8217;impegno, nel segno di Rita Atria<\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento ricorda la giovane testimone di giustizia siciliana che collabor\u00f2 con la magistratura e mor\u00ec suicida nel luglio 1992, pochi giorni dopo la strage di via D&#8217;Amelio nella quale vennero uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.<\/p>\n<p>Sono annunciati gli interventi dell&#8217;assessore Lamberto Bertol\u00e9, del direttore generale di ABIO Sergio Clerici, del referente provinciale di Libera Milano Pietro Basile e del referente di Libera Roma Davide Biscotti.<\/p>\n<p>La giornata affianca cos\u00ec l&#8217;approfondimento della presenza mafiosa in Lombardia al ricordo delle persone che hanno contribuito a contrastare la criminalit\u00e0 organizzata, attraverso esperienze e responsabilit\u00e0 differenti.<\/p>\n<h2>Il valore economico e sociale degli immobili restituiti alla collettivit\u00e0<\/h2>\n<p>La destinazione dei beni confiscati rappresenta una questione che interessa direttamente la gestione del patrimonio pubblico e le possibilit\u00e0 operative del Terzo settore.<\/p>\n<p>Un immobile sottratto definitivamente alla criminalit\u00e0 pu\u00f2 essere destinato, secondo le procedure previste dalla normativa, a finalit\u00e0 istituzionali o sociali. Nel secondo caso, associazioni, cooperative ed enti possono utilizzare gli spazi per sviluppare attivit\u00e0 coerenti con gli obiettivi di interesse collettivo stabiliti nell&#8217;assegnazione.<\/p>\n<p>Il recupero non coincide necessariamente con la semplice riapertura di un edificio. Spesso richiede interventi di manutenzione, adeguamenti funzionali, risorse economiche e una struttura organizzativa capace di garantire continuit\u00e0 alle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il valore sociale dipende quindi dall&#8217;effettiva utilizzazione degli spazi. Un immobile pu\u00f2 ospitare iniziative educative, progetti culturali, servizi assistenziali o attivit\u00e0 associative, ma i risultati devono essere valutati in rapporto alle funzioni realmente avviate e alla loro capacit\u00e0 di rispondere ai bisogni del territorio.<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico, il riutilizzo consente di sottrarre beni patrimoniali alla disponibilit\u00e0 delle organizzazioni criminali e di reinserirli in circuiti di utilit\u00e0 pubblica. Non significa automaticamente che ogni progetto sia autosufficiente o produca benefici immediatamente misurabili: la sostenibilit\u00e0 dipende dalle condizioni dell&#8217;immobile, dalle risorse disponibili e dall&#8217;attivit\u00e0 del soggetto gestore.<\/p>\n<p>Su questi aspetti si concentra anche l&#8217;appuntamento di gioved\u00ec 29 ottobre, alle ore 20.30, presso la Bottega del Grillo di Garbagnate Milanese.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro, intitolato <em>Nati per fare bene. Una riflessione sul Terzo settore e un&#8217;opportunit\u00e0 concreta chiamata beni confiscati<\/em>, riunisce rappresentanti della Bottega del Grillo, di Libera, di UCAPTE, del Forum del Terzo Settore Lombardia e dell&#8217;Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Nella stessa giornata, in largo Fratelli Cervi 1, Abarak\u00e0 Nandreee ODV presenta le attivit\u00e0 dello spazio al quartiere attraverso un momento di apertura accompagnato da un aperitivo. \u00c8 una delle occasioni previste dal programma per avvicinare i residenti alle organizzazioni che utilizzano gli immobili recuperati.<\/p>\n<h2>Casa e diritto allo studio: il confronto del 30 ottobre<\/h2>\n<p>Venerd\u00ec 30 ottobre il festival affronta una delle questioni pi\u00f9 sentite a Milano, quella dell&#8217;accesso all&#8217;abitazione, con particolare attenzione ai giovani che si trasferiscono in citt\u00e0 per studiare.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro <em>Fuori sede, dentro i diritti. Abitare e studiare nella citt\u00e0 che cambia<\/em> \u00e8 previsto alle ore 18.30 in viale Pasubio 14.<\/p>\n<p>Il confronto riguarda il rapporto tra diritto allo studio e diritto all&#8217;abitare, due ambiti strettamente collegati nella vita degli studenti fuori sede. La disponibilit\u00e0 di un alloggio economicamente sostenibile pu\u00f2 infatti incidere concretamente sulla possibilit\u00e0 di frequentare un percorso universitario e di mantenere una presenza stabile in citt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa riunisce Tatiana Giannone, responsabile nazionale del settore Beni confiscati di Libera, Angelo Junior Avelli del Social Forum dell&#8217;Abitare, Agnese Zingaretti, responsabile nazionale del gruppo giovani di Libera, Matilde D&#8217;Urzo di LatoB e Vincenzo Moriello di SPI CGIL Lombardia. Modera Gabriele Ambrosio del Coordinamento di Libera Milano.<\/p>\n<p>L&#8217;inserimento del tema abitativo nel programma permette di collegare il dibattito sul riutilizzo del patrimonio confiscato alle esigenze sociali contemporanee. Il confronto non equivale all&#8217;annuncio di nuove assegnazioni immobiliari per studenti, ma apre una discussione sulle condizioni necessarie per rendere effettivi alcuni diritti fondamentali.<\/p>\n<h2>Il 31 ottobre l&#8217;inaugurazione di Heimi House in via Paisiello<\/h2>\n<p>La giornata conclusiva di sabato 31 ottobre concentra l&#8217;attenzione su due spazi destinati ad attivit\u00e0 legate alla salute e al rapporto con i quartieri.<\/p>\n<p>In via Carlo Imbonati, l&#8217;immobile confiscato assegnato a Medicina Democratica ETS apre al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 per presentare le attivit\u00e0 dell&#8217;organizzazione e favorire il confronto con i residenti.<\/p>\n<p>Alle ore 11 \u00e8 invece prevista <strong>l&#8217;inaugurazione di Heimi House, in via Paisiello 5<\/strong>, uno spazio dedicato alla promozione della salute.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 gestito da un&#8217;associazione di professionisti attiva dal 2021 nel campo della comunicazione sulla prevenzione attraverso i social media.<\/p>\n<p>Tra le attivit\u00e0 previste per la nuova sede figurano incontri sugli stili di vita, iniziative con le associazioni del quartiere e momenti informativi dedicati a screening, vaccinazioni, Case di comunit\u00e0 e servizi sociali, in collaborazione con gli enti competenti.<\/p>\n<p>Gli ambienti potranno inoltre essere utilizzati per la realizzazione di video, dirette e podcast, anche attraverso il coinvolgimento del pubblico nelle registrazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;inaugurazione rappresenta un passaggio concreto nell&#8217;utilizzo di un immobile confiscato: uno spazio recuperato entra nel programma cittadino con una destinazione legata all&#8217;informazione sanitaria e alla prevenzione.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio la presenza di attivit\u00e0 identificabili e di soggetti responsabili della gestione a consentire di valutare l&#8217;effettivo contributo del patrimonio restituito alla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per Heimi House, il 31 ottobre segna l&#8217;apertura ufficiale della sede di via Paisiello, mentre le iniziative annunciate delineano il lavoro che l&#8217;associazione intende sviluppare all&#8217;interno del nuovo spazio.<\/p>\n<h2>Come partecipare agli appuntamenti del festival<\/h2>\n<p>La tredicesima edizione prevede modalit\u00e0 di partecipazione differenti in base alla natura delle iniziative.<\/p>\n<p>Gli incontri pubblici, le presentazioni culturali e le aperture al quartiere sono distinti dai percorsi didattici organizzati per gli istituti scolastici. In particolare, <em>Scopri il bene<\/em> \u00e8 riservato agli studenti coinvolti, cos\u00ec come i laboratori dell&#8217;Associazione Vittime del Dovere destinati alle scuole primarie e secondarie.<\/p>\n<p>Per il MuPAL sono indicate specifiche fasce orarie dal 26 al 29 ottobre, mentre per gli altri appuntamenti occorre fare riferimento alle condizioni di accesso comunicate dagli organizzatori. La presenza di un&#8217;iniziativa nel calendario non implica necessariamente che siano disponibili ingressi senza prenotazione.<\/p>\n<p>Il programma del Festival dei Beni confiscati a Milano permette dunque di conoscere gli immobili recuperati attraverso formule diverse: visite educative, approfondimenti pubblici e incontri diretti con le organizzazioni che operano negli spazi.<\/p>\n<p>Tra le occasioni rivolte al quartiere figura l&#8217;apertura di Medicina Democratica ETS del 31 ottobre, con due fasce orarie dedicate alla presentazione delle attivit\u00e0. Nella stessa mattinata, l&#8217;inaugurazione di Heimi House offre un ulteriore esempio di destinazione sociale di un immobile confiscato, attraverso l&#8217;avvio di uno spazio dedicato alla promozione della salute in via Paisiello 5.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano dedica sei giorni alla conoscenza degli immobili sottratti alle organizzazioni mafiose e riconvertiti per attivit\u00e0 di interesse collettivo. 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