{"id":4506,"date":"2026-05-29T12:03:10","date_gmt":"2026-05-29T10:03:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4506"},"modified":"2026-05-29T12:29:52","modified_gmt":"2026-05-29T10:29:52","slug":"quanto-si-guadagna-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/quanto-si-guadagna-a-milano\/","title":{"rendered":"Quanto si guadagna a Milano? I nuovi dati su redditi e imposte"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come \u00e8 cambiata la citt\u00e0 dei contribuenti in tre anni: crescita dei redditi, aumento del gettito e la nuova geografia delle fasce alte<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/flextax.it\/\">Flextax.it<\/a><\/strong>, piattaforma italiana specializzata nella gestione fiscale delle partite IVA, ha elaborato i dati del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze pubblicati a fine aprile 2026 relativi alle dichiarazioni IRPEF degli anni d&#8217;imposta 2022-2024. I numeri raccontano una Milano in espansione economica, dove i redditi aumentano pi\u00f9 dell&#8217;inflazione, il gettito fiscale comunale cresce a doppia cifra e le fasce di reddito alte si consolidano. Un&#8217;analisi che rivela trend significativi per imprenditori, professionisti e consulenti fiscali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Il quadro generale: +18mila contribuenti in tre anni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La platea dei contribuenti milanesi \u00e8 cresciuta dell&#8217;1,78% nel triennio, passando da 1.034.105 nel 2022 a 1.052.520 nel 2024. Una crescita contenuta ma costante, che riflette l&#8217;attrattivit\u00e0 della citt\u00e0 come hub economico nazionale. Il numero, seppur in apparenza modesto, si traduce in 18.415 nuovi contribuenti che hanno scelto Milano come residenza fiscale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 nell&#8217;analisi della composizione dei redditi che emerge il vero ritratto economico della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Lavoro dipendente: +11,74% e stipendi medi in crescita<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il reddito da lavoro dipendente ha registrato la performance pi\u00f9 significativa: <strong>+11,74% in tre anni<\/strong>, con un salto da 21,76 miliardi di euro nel 2022 a 24,32 miliardi nel 2024. Oltre 2,5 miliardi di euro in pi\u00f9 che testimoniano non solo l&#8217;aumento del numero di lavoratori dipendenti (da 604.861 a 627.248), ma soprattutto la crescita degli stipendi medi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 interessante? <strong>Lo stipendio medio a Milano \u00e8 passato da 35.979 euro a 38.766 euro<\/strong>, con un incremento del 7,75% che supera nettamente l&#8217;inflazione cumulata del periodo. Un segnale di competitivit\u00e0 del mercato del lavoro milanese, dove le aziende hanno dovuto adeguare le retribuzioni per attrarre e mantenere talenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Pensioni: il boom inatteso del +12,47%<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Controintuitivo ma reale: le pensioni medie sono cresciute pi\u00f9 degli stipendi. Da 26.507 euro nel 2022 a 29.814 euro nel 2024, <strong>+12,47%<\/strong>. Un incremento trainato dagli adeguamenti ISTAT e dalla rivalutazione delle pensioni pi\u00f9 basse, ma che ha comportato un aumento complessivo del gettito pensionistico da 7,87 a 8,64 miliardi di euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero di pensionati, per\u00f2, \u00e8 in lieve calo (da 296.866 a 289.718), sintomo di un ricambio generazionale e, probabilmente, di una Milano sempre meno &#8220;citt\u00e0 dei pensionati&#8221; e sempre pi\u00f9 &#8220;citt\u00e0 dei lavoratori&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Lavoro autonomo: crescita contenuta ma redditi in salita<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I professionisti e gli autonomi milanesi hanno visto una crescita pi\u00f9 modesta: <strong>+3,15%<\/strong> complessivo nel triennio, con un passaggio da 2,84 a 2,93 miliardi di euro. Il numero di partite IVA resta sostanzialmente stabile (circa 31mila), ma il reddito medio \u00e8 aumentato da 91.900 a 95.277 euro (+3,67%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato che riflette un mercato maturo, dove la crescita \u00e8 qualitativa pi\u00f9 che quantitativa: meno nuovi ingressi, ma performance economiche migliori per chi resta sul mercato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Immobili: il mattone rende sempre di pi\u00f9<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I redditi da fabbricati hanno segnato un <strong>+9,47%<\/strong>, passando da 1,15 a 1,25 miliardi di euro. Un incremento guidato dalla rivalutazione degli immobili e dall&#8217;aumento dei canoni di locazione, che confermano Milano come mercato immobiliare tra i pi\u00f9 dinamici d&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Le imposte: gettito comunale +11,78%<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitolo imposte \u00e8 quello che interessa maggiormente i contribuenti milanesi. Nel triennio, l&#8217;addizionale comunale IRPEF \u00e8 cresciuta dell&#8217;<strong>11,78%<\/strong>, il dato pi\u00f9 alto tra tutte le voci fiscali analizzate. Da 247 milioni di euro nel 2022 a 276 milioni nel 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo il dettaglio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IRPEF netta<\/strong>: +8,67% (da 9,72 a 10,56 miliardi)<br><strong>Addizionale regionale<\/strong>: +9,34% (da 546 a 597 milioni)<br><strong>Addizionale comunale<\/strong>: +11,78% (da 247 a 276 milioni)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gettito fiscale complessivo \u00e8 cresciuto dell&#8217;8,77%, generando <strong>923 milioni di euro in pi\u00f9<\/strong> nelle casse pubbliche. Un incremento che ha superato la crescita dei redditi imponibili, indicando una leggera intensificazione della pressione fiscale effettiva sui contribuenti milanesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>L&#8217;addizionale comunale che pesa di pi\u00f9<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aumento pi\u00f9 significativo dell&#8217;addizionale comunale (+29 milioni in tre anni) non \u00e8 frutto di un incremento delle aliquote, ma della crescita della base imponibile e della progressivit\u00e0 del sistema. I contribuenti con redditi pi\u00f9 alti, sempre pi\u00f9 numerosi, contribuiscono in misura crescente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo solleva una questione strategica per le imprese e i professionisti: <strong>l&#8217;ottimizzazione fiscale non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione, ma una necessit\u00e0<\/strong> per tutelare la redditivit\u00e0 in un contesto di pressione crescente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>La geografia dei redditi: chi guadagna cosa a Milano<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distribuzione dei contribuenti per fasce di reddito nel 2024 offre uno spaccato sociologico della citt\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>0-10.000\u20ac<\/strong>: 19,8% (208.362 contribuenti) \u2013 la fascia pi\u00f9 bassa, spesso composta da pensionati minimi, lavoratori part-time e studenti con redditi occasionali<\/li>\n\n\n\n<li><strong>10-15.000\u20ac<\/strong>: 8,5% \u2013 una fascia residuale<\/li>\n\n\n\n<li><strong>15-26.000\u20ac<\/strong>: 20,0% \u2013 la seconda fascia pi\u00f9 numerosa<\/li>\n\n\n\n<li><strong>26-55.000\u20ac<\/strong>: 31,2% \u2013 <strong>la fascia pi\u00f9 popolosa<\/strong>, il &#8220;ceto medio&#8221; milanese<\/li>\n\n\n\n<li><strong>55-75.000\u20ac<\/strong>: 6,4% \u2013 il trampolino verso i redditi alti<\/li>\n\n\n\n<li><strong>75-120.000\u20ac<\/strong>: 5,7% \u2013 la fascia medio-alta<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Oltre 120.000\u20ac<\/strong>: 4,7% (49.238 contribuenti) \u2013 il top 5% con un reddito medio di <strong>284.536 euro<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Il fenomeno dei &#8220;ricchi&#8221; di Milano: +14% in tre anni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 sorprendente riguarda la fascia pi\u00f9 alta. I contribuenti con redditi superiori a 120.000 euro sono passati da 43.177 nel 2022 a 49.238 nel 2024, <strong>+14,04%<\/strong>. Una crescita quasi otto volte superiore a quella generale dei contribuenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo gruppo ristretto (meno del 5% del totale) genera un volume di redditi pari a 14 miliardi di euro, contribuendo in modo decisivo al gettito fiscale della citt\u00e0. Un&#8217;\u00e9lite economica in espansione, composta da manager, imprenditori, professionisti di alto livello e, sempre pi\u00f9, da lavoratori della tech economy e della finanza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Cosa significa per imprese e professionisti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri raccontano una Milano in salute economica, ma anche una citt\u00e0 dove la competizione per il talento \u2013 e il peso fiscale \u2013 cresce costantemente. Alcune considerazioni pratiche:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per le imprese<\/strong>: gli stipendi medi in crescita del 7,75% indicano che attrarre e trattenere risorse umane qualificate richiede politiche retributive aggressive. La guerra dei talenti si combatte anche sul piano fiscale: benefit, welfare aziendale e ottimizzazione contributiva diventano elementi distintivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per i professionisti<\/strong>: con redditi medi autonomi oltre i 95.000 euro, Milano si conferma un mercato premium. Ma l&#8217;aumento del 3,67% nel triennio \u00e8 inferiore alla crescita del lavoro dipendente, segnalando che la concorrenza si sta facendo pi\u00f9 intensa. Differenziarsi e specializzarsi \u00e8 fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per gli imprenditori<\/strong>: la crescita della fascia &gt;120k del 14% in tre anni indica che c&#8217;\u00e8 spazio per remunerare competenze di alto livello. Ma attenzione: l&#8217;addizionale comunale cresciuta dell&#8217;11,78% erode i margini. In un contesto dove le addizionali <a class=\"linkinternal\" href=\"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/nuovi-locali-a-milano-i-format-ibridi-che-stanno-cambiando-la-ristorazione\/\">locali<\/a> crescono pi\u00f9 dei redditi, la pianificazione fiscale strutturata non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione, ma una necessit\u00e0 per tutelare la redditivit\u00e0.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><strong>Nota importante: i forfettari non sono nel conteggio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una precisazione fondamentale da parte di Flextax.it<\/strong>: i dati analizzati si riferiscono esclusivamente ai redditi dichiarati in regime ordinario e non includono i contribuenti in regime forfettario, che rappresentano una quota sempre pi\u00f9 rilevante del tessuto economico italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i dati del Ministero dell&#8217;Economia pubblicati nel 2024 e 2025, il regime forfettario continua a crescere in modo significativo: tra le persone fisiche che aprono partita IVA, la percentuale di chi sceglie il forfettario \u00e8 passata dal 68,1% nel 2022 al 69,3% nel 2023, al 69,1% nel 2024, fino al 70,7% nel 2025. Nel 2025, per la prima volta, si supera la soglia del 70%, il che significa che sette nuove partite IVA individuali su dieci entrano direttamente nel regime forfettario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Milano, citt\u00e0 con un&#8217;alta concentrazione di professionisti, freelance e partite IVA nel settore terziario avanzato, questo fenomeno \u00e8 particolarmente significativo: i redditi da lavoro autonomo registrati nei dati IRPEF (2,93 miliardi nel 2024) rappresentano solo una parte del quadro complessivo, escludendo un numero sempre crescente di lavoratori autonomi in regime agevolato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Analisi elaborata da <strong><a href=\"https:\/\/flextax.it\/\">Flextax.it<\/a><\/strong> \u2013 I dati utilizzati provengono dalle dichiarazioni IRPEF pubblicate dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ad aprile 2026, relative agli anni d&#8217;imposta 2022-2024.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 cambiata la citt\u00e0 dei contribuenti in tre anni: crescita dei redditi, aumento del gettito e la nuova geografia delle fasce alte Flextax.it, piattaforma italiana specializzata nella gestione fiscale delle partite IVA, ha elaborato i dati del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze pubblicati a fine aprile 2026 relativi alle dichiarazioni IRPEF degli anni d&#8217;imposta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4507,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-business"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4506"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4511,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4506\/revisions\/4511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}