{"id":4048,"date":"2025-04-09T12:45:44","date_gmt":"2025-04-09T10:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/?p=4048"},"modified":"2026-04-24T09:33:40","modified_gmt":"2026-04-24T07:33:40","slug":"citywave-parco-fotovoltaico-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/citywave-parco-fotovoltaico-milano\/","title":{"rendered":"CityWave sar\u00e0 il pi\u00f9 grande parco fotovoltaico integrato in un edificio a Milano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CityWave sar\u00e0 il pi\u00f9 grande parco fotovoltaico integrato in un edificio a Milano, ma non sar\u00e0 solo questo. Sar\u00e0\u00a0<strong>un gesto architettonico ambizioso<\/strong>, un simbolo tangibile di quella Milano che, senza fare troppo rumore, cambia pelle, respira <a class=\"linkinternal\" href=\"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/mobilita-sostenibile-a-milano\/\">sostenibilit\u00e0<\/a> e reinterpreta l\u2019idea stessa di spazio urbano. In mezzo ai grattacieli lucidi e alle geometrie verticali di CityLife, l\u2019intervento firmato dallo studio danese BIG (Bjarke Ingels Group) si annuncia come un\u00a0<strong>ponte tra ingegno e futuro<\/strong>, capace di mettere d\u2019accordo ingegneria, bellezza e impatto ambientale. Non un grattacielo in pi\u00f9, ma\u00a0<strong>un\u2019onda architettonica che accoglie, ripara e produce energia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima pietra \u00e8 stata posata con l\u2019entusiasmo di chi sa che si sta costruendo qualcosa di pi\u00f9 di un edificio. Il suo tetto \u2014 un\u2019ala fluida che si distende per oltre undicimila metri quadrati \u2014 sar\u00e0&nbsp;<strong>completamente rivestito di pannelli fotovoltaici<\/strong>. A progetto ultimato,&nbsp;<strong>sar\u00e0 il pi\u00f9 esteso parco solare su edificio mai realizzato in citt\u00e0<\/strong>. Milano si guarda allo specchio e, questa volta, riflette il sole.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019architettura che accarezza la terra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sfida il cielo, CityWave. Lo sfiora appena, con rispetto. Si sviluppa in orizzontale, come se volesse&nbsp;<strong>abbracciare la citt\u00e0 piuttosto che dominarla<\/strong>. I due edifici che lo compongono \u2014 uno di 50 metri e l\u2019altro di 110 \u2014 sono collegati da un portico dalle linee sinuose, un gesto morbido nel contesto tagliente delle torri vicine. Sotto questo portico,&nbsp;<strong>non solo passaggio e riparo<\/strong>, ma una vera piazza coperta, aperta e viva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La forma non \u00e8 un capriccio. Ha memoria e ispirazione. Riprende, con intelligenza e misura, la struttura della Galleria Vittorio Emanuele II. Ma qui, invece di stucchi ottocenteschi e vetri colorati, c\u2019\u00e8&nbsp;<strong>acciaio, vetro e tecnologia integrata<\/strong>. Il portico, come una grande vela tesa tra i due volumi, \u00e8 il cuore energetico e sociale del progetto. Sotto la sua ombra, l\u2019idea di spazio pubblico si rinnova. Qui il vento passa, il sole filtra, e&nbsp;<strong>l\u2019energia si raccoglie silenziosa sulle superfici del tetto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019architettura che non si impone ma accompagna, che non pretende ma suggerisce.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fotovoltaico come scelta strutturale, non decorativa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostenibilit\u00e0, qui,&nbsp;<strong>non \u00e8 un\u2019aggiunta<\/strong>, non \u00e8 una patina di greenwashing. \u00c8&nbsp;<strong>incastonata nel DNA del progetto<\/strong>. Gli oltre 11.000 metri quadrati di pannelli solari copriranno il portico come&nbsp;<strong>scaglie di luce<\/strong>, generate per restituire energia pulita alla struttura stessa. Non si tratta di un impianto appoggiato in cima: \u00e8 un sistema integrato, pensato sin dall\u2019inizio come parte essenziale dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo produzione. L\u2019energia verr\u00e0&nbsp;<strong>immagazzinata, ridistribuita e utilizzata<\/strong>&nbsp;in un\u2019ottica di autoconsumo. Un bilancio energetico che tende al positivo, grazie anche a una serie di accorgimenti tecnologici avanzati: dal recupero delle acque meteoriche ai sensori intelligenti per l\u2019illuminazione e la climatizzazione. Il tutto progettato per garantire&nbsp;<strong>una riduzione dei consumi del 45% rispetto a edifici di pari dimensioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un mondo dove le parole &#8220;sostenibilit\u00e0&#8221; e &#8220;innovazione&#8221; spesso vengono lanciate a caso come coriandoli,&nbsp;<strong>CityWave le riporta a terra<\/strong>, con concretezza e visione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CityWave nel respiro di CityLife<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CityWave non nasce in un deserto, ma in un luogo gi\u00e0 trasformato.&nbsp;<strong>CityLife \u00e8 il volto nuovo di Milano<\/strong>, quello che si \u00e8 lasciato alle spalle i padiglioni della vecchia Fiera per diventare un quartiere simbolo della rigenerazione urbana. Qui, tra le linee oblique della Hadid Tower e le curve gentili della Libeskind Tower, l\u2019onda di CityWave porter\u00e0&nbsp;<strong>un equilibrio visivo e funzionale nuovo<\/strong>, come il ritornello inatteso che cambia il ritmo di una melodia gi\u00e0 nota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la sua presenza, il progetto&nbsp;<strong>completa il disegno di un\u2019area<\/strong>&nbsp;che gi\u00e0 ospita spazi residenziali, uffici di alto profilo, parchi e percorsi ciclopedonali. Ma soprattutto, ne&nbsp;<strong>restituisce una parte alla collettivit\u00e0<\/strong>, con quel suo portico aperto, pronto a diventare punto d\u2019incontro, passaggio urbano, contenitore di vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario,&nbsp;<strong>CityWave non \u00e8 solo un edificio tra altri<\/strong>. \u00c8 una cerniera tra la verticalit\u00e0 delle torri e l\u2019orizzontalit\u00e0 del paesaggio urbano. Una struttura che collega, avvolge, dialoga.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una nuova grammatica urbana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente italiano \u2014 e insieme europeo \u2014 in questo progetto. L\u2019arte di&nbsp;<strong>costruire bellezza funzionale<\/strong>, la capacit\u00e0 di unire rigore tecnico e ispirazione creativa. Eppure, lo sguardo \u00e8 ampio, internazionale. Bjarke Ingels, con la sua firma riconoscibile, non ha imposto un\u2019idea, ma ha&nbsp;<strong>tessuto una narrazione urbana coerente con Milano<\/strong>, interpretando l\u2019identit\u00e0 del luogo senza stereotipi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CityWave parla la lingua della citt\u00e0, ma&nbsp;<strong>ne inventa una nuova declinazione<\/strong>, fatta di trasparenze, riflessi, tecnologie nascoste e proporzioni accoglienti. Non urla la propria presenza,&nbsp;<strong>la sussurra attraverso i dettagli<\/strong>. E in questa discrezione trova la sua forza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fondo, non \u00e8 pi\u00f9 tempo di architetture monumentali. \u00c8 tempo di architetture che pensano, che restituiscono, che respirano. E CityWave, in questo, \u00e8 gi\u00e0 avanti di un passo. O forse di un\u2019onda.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Epilogo: luce che abita le citt\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando sar\u00e0 inaugurato, presumibilmente entro la fine del 2025, CityWave&nbsp;<strong>non sar\u00e0 semplicemente completato. Sar\u00e0 iniziato<\/strong>. Perch\u00e9 edifici come questo non finiscono con l\u2019ultimo pannello installato. Iniziano quando cominciano a&nbsp;<strong>interagire con le persone, a cambiare i percorsi<\/strong>, a lasciare un\u2019impronta invisibile nelle abitudini di chi li attraversa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto quell\u2019enorme tetto fotovoltaico si consumeranno caff\u00e8 in piedi, si correr\u00e0 al riparo dalla pioggia, si terranno eventi, si faranno pause e si intrecceranno storie. Non sar\u00e0 solo energia solare, sar\u00e0&nbsp;<strong>energia umana<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CityWave, alla fine, \u00e8 un\u2019idea semplice. Costruire qualcosa che produca pi\u00f9 di quanto consuma. Energia, certo. Ma anche&nbsp;<strong>spazio, tempo, possibilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se questa \u00e8 l\u2019onda, Milano sembra pronta a cavalcarla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CityWave sar\u00e0 il pi\u00f9 grande parco fotovoltaico integrato in un edificio a Milano, ma non sar\u00e0 solo questo. Sar\u00e0\u00a0un gesto architettonico ambizioso, un simbolo tangibile di quella Milano che, senza fare troppo rumore, cambia pelle, respira sostenibilit\u00e0 e reinterpreta l\u2019idea stessa di spazio urbano. In mezzo ai grattacieli lucidi e alle geometrie verticali di CityLife, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4049,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-4048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-business"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4050,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4048\/revisions\/4050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.milano-business.com\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}